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    Maria Dolores MORELLI

    Insegnamento di LABORATORIO DI INDUSTRIAL DESIGN 1

    Corso di laurea in DESIGN E COMUNICAZIONE

    SSD: ICAR/13

    CFU: 14,00

    ORE PER UNITÀ DIDATTICA: 112,00

    Periodo di Erogazione: Secondo Quadrimestre

    Italiano

    Lingua di insegnamento

    ITALIANO

    Contenuti

    Il Laboratorio di Industrial Design 1 introduce termini e tematiche del Basic Design, disciplina che coinvolge due momenti cardine dell’aspetto estetico-formale del design: il primo riferibile al passaggio dall’educazione del gusto del designer, basato esclusivamente sull’apprendimento delle tecniche del disegno artistico di tradizione accademica agli studi dei principi morfologici dell’ornamento; il secondo, invece, è legato all’introduzione della Formlehre (insegnamento della forma) e della Gestaltungslehre (insegnamento della configurazione) sia pratica che teorica partendo dagli insegnamenti del corso propedeutico al Bauhaus. L'obiettivo del corso è “Educare al design”. Premettendo che l’azione di e-ducazione è intesa nel senso di allevare, nutrire, alimentare, estrarre, trarre, e per chi opera nel design non può essere disgiunta dall’azione di pro-duzione, promuovere, generare, necessari nella conformazione di nuovi oggetti di design necessari, funzionati ma anche piacenti.

    Testi di riferimento

    CECCHINI F., Le parole del design.150 lemmi tecnici liberamente scelti, LISt Lab, Trento, 2012
    D’AURIA A., DE FUSCO R., Il Progetto del design. Per una didattica del disegno Industriale, ETASLIBRI, Milano1992
    MARTUSCIELLO S., LANDesign, Napoli 2012
    MARTUSCIELLO S., MORELLI M.D., SEMIdesign, Napoli 2012
    MARTUSCIELLO S., MORELLI M.D., Design per un mondo migliore, con eudaimonia, in L. Chimenz, R. Fagnoni, M. B. Spadolini a cura di, Design su Misura. Atti dell'Assemblea annuale della Società Italiana di Design, SID, Venezia 2018
    MORELLI M.D., Design Mediterraneo, Napoli 2012

    Obiettivi formativi

    Il Laboratorio di Industrial Design 1 persegue i seguenti obiettivi:
    - indaga e sperimenta il rapporto tipo-morfologico di figure geometriche semplici e sperimenta la composizione e ricomposizione di figure geometriche semplici;
    - introduce un metodo progettuale che risponde alle esigenze di “un nuovo stile di vita” strutturato sulla relazione “empatica” tra natura e artificio, territorio e design attraverso apporti e conoscenze interdisciplinari,
    - ricerca nuovi vocaboli al fine di modificare il campo del Design ricco di inglesismi;
    - educa al Design fornendo, a chi si approccia al progetto di oggetti, una di guida operativa alla quale far riferimento, individuando metodi e strumenti.

    Prerequisiti

    Attitudine, passione ed interesse a sperimentare nuove sequenze formali e sviluppare azioni di progettazione partecipata.

    Metodologie didattiche

    Esplorazione vs Ispirazione
    “L'esplorazione è un atto creativo” (K.Popper): il metodo consiste nell'educare (ex-ducere) a sperimentare nuove sequenze formali; a conoscere l'etimologia (ovvero l'intimo significato del lemma) delle parole che possono arricchire il lessico del design; a conformare oggetti semplici, utili, ecologici, economici, ergonomici, empatici, grazie a filiere virtuose, gruppi eterogenei di persone interessate a nuovi artefatti.

    Metodi di valutazione

    I metodi di apprendimento sono due:
    - confronto in aula degli elaborati prodotti durante le ex-tempore, per la conoscenza dei possibili e infiniti modelli formali provenienti da modalità compositive differenti;
    - strutturazione della filiera virtuosa [Università + Scuola + Famiglie + Enti + Aziende] attraverso lo strumento operativo, il Concorso di design alla cui è riscontrabile una costante determinata dal rapporto biunivoco che si instaura tra la domanda culturale e i mutamenti della società «l’esigenza di rispondere a un mercato meno omologato, maggiormente incentrato sui bisogni e sui desideri dell’individuo» (che definisce i contenuti) e la risposta progettuale attesa sincronica (che definisce le forme).

    Altre informazioni

    Gli studenti saranno valutati attraverso:
    - il confronto in aula degli elaborati prodotti durante le ex-tempore, per la conoscenza dei possibili e infiniti modelli formali provenienti da modalità compositive differenti;
    - la partecipazione al Concorso LANDesign al fine di comprendere come i processi di Design devono essere divulgativi, diretti ed accessibili al maggior numero di persone.

    Programma del corso

    Il Laboratorio di Industrial Design 1 introduce termini e tematiche del Basic Design, disciplina che coinvolge due momenti cardine dell’aspetto estetico-formale del design: il primo riferibile al passaggio dall’educazione del gusto del designer, basato esclusivamente sull’apprendimento delle tecniche del disegno artistico di tradizione accademica agli studi dei principi morfologici dell’ornamento; il secondo, invece, è legato all’introduzione della Formlehre (insegnamento della forma) e della Gestaltungslehre (insegnamento della configurazione) sia pratica che teorica partendo dagli insegnamenti del corso propedeutico al Bauhaus. L'obiettivo del corso è “Educare al design”. Premettendo che l’azione di e-ducazione è intesa nel senso di allevare, nutrire, alimentare, estrarre, trarre, e per chi opera nel design non può essere disgiunta dall’azione di pro-duzione, promuovere, generare, necessari nella conformazione di nuovi oggetti di design necessari, funzionati ma anche piacenti.l Laboratorio di Industrial Design 1 persegue i seguenti obiettivi:
    - indaga e sperimenta il rapporto tipo-morfologico di figure geometriche semplici e sperimenta la composizione e ricomposizione di figure geometriche semplici;
    - introduce un metodo progettuale che risponde alle esigenze di “un nuovo stile di vita” strutturato sulla relazione “empatica” tra natura e artificio, territorio e design attraverso apporti e conoscenze interdisciplinari,
    - ricerca nuovi vocaboli al fine di modificare il campo del Design ricco di inglesismi;
    - educa al Design fornendo, a chi si approccia al progetto di oggetti, una di guida operativa alla quale far riferimento, individuando metodi e strumenti.I metodi di apprendimento sono due:
    - confronto in aula degli elaborati prodotti durante le eCECCHINI F., Le parole del design.150 lemmi tecnici liberamente scelti, LISt Lab, Trento, 2012
    D’AURIA A., DE FUSCO R., Il Progetto del design. Per una didattica del disegno Industriale, ETASLIBRI, Milano1992
    MARTUSCIELLO S., LANDesign, Napoli 2012
    MARTUSCIELLO S., MORELLI M.D., SEMIdesign, Napoli 2012
    MARTUSCIELLO S., MORELLI M.D., Design per un mondo migliore, con eudaimonia, in L. Chimenz, R. Fagnoni, M. B. Spadolini a cura di, Design su Misura. Atti dell'Assemblea annuale della Società Italiana di Design, SID, Venezia 2018
    MORELLI M.D., Design Mediterraneo, Napoli 2012 x-tempore, per la conoscenza dei possibili e infiniti modelli formali provenienti da modalità compositive differenti;
    - strutturazione della filiera virtuosa [Università + Scuola + Famiglie + Enti + Aziende] attraverso lo strumento operativo, il Concorso di design alla cui è riscontrabile una costante determinata dal rapporto biunivoco che si instaura tra la domanda culturale e i mutamenti della società «l’esigenza di rispondere a un mercato meno omologato, maggiormente incentrato sui bisogni e sui desideri dell’individuo» (che definisce i contenuti) e la risposta progettuale attesa sincronica (che definisce le forme).

    English

    Teaching language

    Italian

    Contents

    The Industrial Design 1 Laboratory introduces terms and themes of Basic Design, a discipline that involves two pivotal moments of the aesthetic-formal aspect of design: the first one referring to the transition from the designer's taste education, based only on learning the techniques of artistic drawing of academic tradition to the studies of the morphological principles of ornament; the second, however, is related to the introduction of The Formlehre (teaching of form) and Gestaltungslehre (teaching of configuration) both practical and theoretical starting from the teachings of the preparatory course at bauhaus. The aim of the course is "Educating to design". Assuming that the action of e-education is intended in the sense of raising, feeding, feeding, extracting, drawing, and for those who work in design can not be separated from the action of pro-production, promote, generate, necessary in the conformation of new objects of necessary, working but also pleasant designs.

    Textbook

    CECCHINI F., Le parole del design.150 lemmi tecnici liberamente scelti, LISt Lab, Trento, 2012
    D’AURIA A., DE FUSCO R., Il Progetto del design. Per una didattica del disegno Industriale, ETASLIBRI, Milano1992
    MARTUSCIELLO S., LANDesign, Napoli 2012
    MARTUSCIELLO S., MORELLI M.D., SEMIdesign, Napoli 2012
    MARTUSCIELLO S., MORELLI M.D., Design per un mondo migliore, con eudaimonia, in L. Chimenz, R. Fagnoni, M. B. Spadolini a cura di, Design su Misura. Atti dell'Assemblea annuale della Società Italiana di Design, SID, Venezia 2018
    MORELLI M.D., Design Mediterraneo, Napoli 2012

    Training objectives

    The Industrial Design 1 Laboratory has the following objectives:
    - investigates and experiments the type-morphological relationship of simple geometric figures and experiments with the composition and recomposition of simple geometric figures;
    - introduces a design method that responds to the needs of "a new lifestyle" structured on the "empathetic" relationship between nature and artifice, territory and design through interdisciplinary contributions and knowledge,
    - research new vocabulary in order to change the field of design rich in Englishism;
    - educates Design by providing, to those who approach the project of objects, an operational guide to reference, identifying methods and tools.

    Prerequisite

    Attitude, passion and interest to experiment with new formal sequences and develop participatory design actions.

    Teaching methods

    Exploration vs Inspiration
    "Exploration is a creative act" (K.Popper): the method is to educate (ex-ducere) to experiment with new formal sequences; to know the etymology (i.e. the intimate meaning of the lemma) of words that can enrich the lexicon of design; to conform simple, useful, ecological, economical, ergonomic, empathetic objects, thanks to virtuous supply chains, heterogeneous groups of people interested in new artifacts.

    Evaluation methods

    There are two learning methods:
    - classroom comparison of the elaborate products produced during the ex-temporarys, for the knowledge of the possible and infinite formal models coming from different compositional modes;
    - structuring the virtuous supply chain [University - Schools - Families - Entities- Companies] through the operational tool, the Design Competition to which is found a constant determined by the two-sided relationship that is established between cultural demand and societal changes "the need to respond to a less homologated market, more focused on the needs and desires of the individual" (which defines the content) and the expected synchronous project response (which defines the forms).

    Others

    Students will be evaluated through:
    - the classroom comparison of the elaborate products produced during the ex-temporarys, for the knowledge of the possible and infinite formal models coming from different compositional modes;
    - participation in the LANDesign Competition in order to understand how design processes must be disclosed, direct and accessible to the greatest number of people.

    Course Syllabus

    The Industrial Design 1 Laboratory introduces terms and themes of Basic Design, a discipline that involves two pivotal moments of the aesthetic-formal aspect of design: the first one referring to the transition from the designer's taste education, based only on learning the techniques of artistic drawing of academic tradition to the studies of the morphological principles of ornament; the second, however, is related to the introduction of The Formlehre (teaching of form) and Gestaltungslehre (teaching of configuration) both practical and theoretical starting from the teachings of the preparatory course at bauhaus. The aim of the course is "Educating to design". Assuming that the action of e-education is intended in the sense of raising, feeding, feeding, extracting, drawing, and for those who work in design can not be separated from the action of pro-production, promote, generate, necessary in the conformation of new objects of necessary, working but also pleasant designs.The Industrial Design 1 Laboratory has the following objectives:
    - investigates and experiments the type-morphological relationship of simple geometric figures and experiments with the composition and recomposition of simple geometric figures;
    - introduces a design method that responds to the needs of "a new lifestyle" structured on the "empathetic" relationship between nature and artifice, territory and design through interdisciplinary contributions and knowledge,
    - research new vocabulary in order to change the field of design rich in Englishism;
    - educates Design by providing, to those who approach the project of objects, an operational guide to reference, identifying methods and tools.There are two learning methods:
    - classroom comparison of the elaborate products produced during the ex-temporarys, for the knowledge of the possible and infinite formal models coming from different compositional modes;
    - structuring the virtuous supply chain [University - Schools - Families - Entities- Companies] through the operational tool, the Design Competition to which is found a constant determined by the two-sided relationship that is established between cultural demand and societal changes "the need to respond to a less homologated market, more focused on the needs and desires of the individual" (which defines the content) and the expected synchronous project response (which defines the forms).

    CECCHINI F., Le parole del design.150 lemmi tecnici liberamente scelti, LISt Lab, Trento, 2012
    D’AURIA A., DE FUSCO R., Il Progetto del design. Per una didattica del disegno Industriale, ETASLIBRI, Milano1992
    MARTUSCIELLO S., LANDesign, Napoli 2012
    MARTUSCIELLO S., MORELLI M.D., SEMIdesign, Napoli 2012
    MARTUSCIELLO S., MORELLI M.D., Design per un mondo migliore, con eudaimonia, in L. Chimenz, R. Fagnoni, M. B. Spadolini a cura di, Design su Misura. Atti dell'Assemblea annuale della Società Italiana di Design, SID, Venezia 2018
    MORELLI M.D., Design Mediterraneo, Napoli 2012

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