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    Carlo COPPOLA

    Insegnamento di LABORATORIO DI INTERIOR DESIGN

    Corso di laurea in DESIGN E COMUNICAZIONE

    SSD: ICAR/16

    CFU: 12,00

    ORE PER UNITÀ DIDATTICA: 96,00

    Periodo di Erogazione: Secondo Quadrimestre

    Italiano

    Lingua di insegnamento

    ITALIANO

    Contenuti

    L'obiettivo del laboratorio è fornire agli studenti la conoscenza della percezione degli spazi interni e del loro aspetto funzionale attraverso gli strumenti logici e descrittivi atti ad interpretare i processi di formazione dei progetti e rappresentarli all’interno di un sistema di regole e di riferimenti che costituiscono una vera e propria ontologia formale. Questi strumenti consentiranno quindi di implementare dei ragionatori capaci di produrre risultati omogenei tramite algoritmi d’intelligenza artificiale che lavoreranno sia all’interno sia trasversalmente ai vari domini disciplinari, che costituiranno dei veri e propri processi di progettazione descritti attraverso forme di rappresentazione. Parallelamente si dovranno interfacciare le procedure di rappresentazione grafica (disegno, modellazione, renderizzazione, ecc.) con i ragionatori informatizzati per consentire la illustrazione degli esiti dei processi di progettazione realizzati.Le tappe del nostro lavoro sono le seguenti:

    1. Il DNA dell’artificiale
    a. la memoria delle macchine
    b. l’unico di serie
    c. il progetto di specie

    2. L’insieme parti\totalità
    a. distinzioni e classificazioni tassonomiche
    b. relazioni e gerarchia delle relazioni
    c. le frontiere

    3. Il paradigma indiziario come matrice del progetto di specie
    a. regole ed istruzioni
    b. descrittori geometrici
    c. valori numerici

    4. Definizione delle determinanti della morfologia
    a. qualità topologiche
    b. qualità superficiali
    c. variazioni e trasformazioni

    5. Obiettivi di Design
    a. efficacia ed efficienza
    b. appropriatezza e rispondenza

    6. Applicazioni ed esemplificazioni

    Testi di riferimento

    - Carlo Coppola, Le logiche degli Artefatti, in via di pubblicazione
    - Calabrese A, Coppola C, Masecchia S, Mele F, Origlia A, Sorgente A, Talamo O (2007). Towards a formal approach to generative design: an nassiatant system for the creation of artefacts model. In: Avances in Brain, Vision and Artificial Intelligence.
    - Carlo Coppola, Computer e creatività per l’architettura - Intelligenza artificiale e sistemi formali, A-Linea Editrice, Firenze 2005
    - Calabrese A, Coppola C, Licenziato L, Mele F, Sorgente A, Talamo O (2006). Cration and editing
    artifacts' models by Generative Projects. In: Communicating Space(s). ISBN: 0-9541183-5-9, Volos, 6-9 september
    2006
    - S. Borgo, M. Carrara, P. E. Vermaas, P. Garbacz. Behavior of a Technical Device: An Ontological Perspective in Egineering. International Conference on Formal Ontology in Information Systems (FOIS 2006), Baltimore, Maryland (USA), November 9-11, 2006
    - E. Pintori, Design delle interfacce, Forme di ibridazione semiotica, www.ocula.it, Ocula-7, Giugno 2006
    - G. Colombo, U. Cugini, Pugliese D., Pulli M., Metodi di rappresentazione della conoscenza nella progettazione generativa. www.ingegraf.es/pdf/titulos/Comunicaciones%20aceptadas/p20.pdf
    - Calabrese A., Licenziato L., Mele F., Minei G., SorgenteA., TalamoO.: 2005, Spatial reasoning for 3D visualization and reconstruction of architectural artifacts, Convegno AI*IA Milano 19-Ott-2005
    - Coppola C., Calabrese A., Iazzetta A., Mele F., Talamo O.: 2005, The transformation’s control and development, ECAADE 2005, 22nd International Conference Education and Research in Computer Aided Architectural Design in Europe September 21-24, 2005 Lisbon, Portugal
    - J. Gero, U. Kannengiesser.The situated function–behaviour–structure framework– Artificial Intelligence in Design ’02, 89-104. 2002 Kluwer Academic Publisher, Dordrecht. Printed in the Netherlands.
    - N. Guarino and C. Welty, Evaluating Ontological Decisions with Ontoclean, Communications of the ACM February 2002/Vol. 45, No, p. 61
    - Pontecorvo M. S.: 1999, Designing the Undesigned: Emergence as tool for design, in Generative Art, Dedalo, Roma 1999
    - Guarino N.: 1998, Formal Ontology in Information Systems, Proceedings of FOIS’98, Trento, Italy, Amsterdam, IOS Press, 6-8 June 1998
    - Soddu C.: 1998, Generative art, Dedalo, Roma 1998
    - C. Soddu - http://www.generativedesign.com/progettazionegenerativa2003/index.html
    - N. Guarino, Formal Ontology in Information Systems, Proceedings of FOIS’98, Trento, Italy. Amsterdam, IOS Press, 6-8 June 1998.
    - M. Kifer, G. Lausen, J. Wu, Logical Foundations of Object-Oriented and Frame-Based Languages, Journal of ACM, 1995.
    - FLORA-2: An Object-Oriented Knowledge Base Language - http://flora.sourceforge.net/
    - Artale A., Franconi E., Guarino N., Pazzi L.: 1996, Part-Whole Relations in Object-Centered Systems: An overview, Data & Knowledge Engineering (DKE) journal 20 pp.347-383 – North-Holland, Elsevier, 1996
    - Protégé Axiom Language - http://protege.stanford.edu/plugins/paltabs/pal-quickguide/
    - LightWave - www.newtek.com/lightwave
    - Flora2 Project, http://xsb.sourceforge.net/
    - ProtégéProject, http://stanford.protege.edu

    Obiettivi formativi

    Il fine di questo corso è quello di offrire un metodo di progettazione non convenzionale.
    Per ogni metodo è però necessaria una teoria, che in questo caso si configura come una teoria non convenzionale, e data la natura non convenzionale di questa teoria, appare necessario in via preliminare chiarire gli obiettivi, i problemi e le tematiche che questo lavoro si appresta ad affrontare.
    L’attività sarà coordinata con il Laboratorio di Disegno Industriale dove verranno concordati i temi e le intenzioni di design che saranno sottoposte alla analisi ed al progetto generativo. Progetto che costituisce una visione del prodotto basata sull’approccio meronomico, portato alla scala più appropriata per il raggiungimento degli obbiettivi predeterminati.

    Il concetto centrale del design generativo è infatti la visualizzazione dell'algoritmo. Al posto di creare un artefatto, l'artista stabilisce una serie di regole e relazioni che possono essere applicate in differenti situazioni; il risultato in questo caso può essere senza limiti. Il computer è semplicemente un buon strumento per ottenere una grande varietà di risultati, tuttavia è assolutamente possibile creare artworks generativi senza l'uso del calcolatore. Un esempio calzante di questa considerazione si trova sul libro "Programme Entwerfen" dove vengono analizzati gli ornamenti delle finestre di un convento di Basilea. In ciascuna finestra l'ornamento è chiaramente univoco, tuttavia le regole del disegno dell'ornamento sono le medesime, adottano lo stesso algoritmo. Possiamo affermare dell'esistenza di arte generativa almeno 700 anni fa; è quindi importante, per chi lavora con i media digitali, spostarsi da un approccio basato sugli oggetti artistici a un approccio di tipo procedurale o generativo, quantomeno per le possibilità creative amplificate che questo tipo di metodologie offre". (http://www.digicult.it/digimag/article.asp?id=323)

    Prerequisiti

    Conoscenza delle procedure di programmazione 3D avanzate con esperienza di script (Rhino, Grasshoper, Maya), dei programmi per la rappresentazione delle ontologie formali (Protegè) e per la programmazione algoritmica (Pyton).

    Metodologie didattiche

    Esperienze di analisi collettive e sintesi per gruppo, con approfondimenti individuali di temi di dettaglio. Lezioni teoriche generali con esercitazioni tematiche individuali. Lavoro per gruppo di sintesi sulla elaborazione di un progetto esemplificativo.

    Metodi di valutazione

    Prove intercorso e discussione finale sul progetto esemplificativo.

    English

    Teaching language

    Italian

    Contents

    The laboratory deals with defining the logical and descriptive tools for interpreting the processes of project formation and representing them within a system of rules and references that constitute a real formal ontology. These tools will therefore allow the implementation of reasoners capable of producing homogeneous results through artificial intelligence algorithms that will work both internally and transversally to the various disciplinary domains, which will constitute real design processes described through forms of representation. At the same time, graphic representation procedures (design, modeling, rendering, etc.) must be interfaced with computerized reasoners to allow the illustration of the outcomes of the design processes implemented. The stages of our work are as follows:

    1. The DNA of the artificial
    a. the memory of the machines
    b. the only serial
    c. the species project

    2. The whole parts are
    a. taxonomic distinctions and classifications
    b. relations and hierarchy of relations
    c. the borders

    3. The indicative paradigm as a matrix of the species project
    a. rules and instructions
    b. geometric descriptors
    c. numerical values

    4. Definition of the determinants of morphology
    a. topological qualities
    b. surface qualities
    c. variations and transformations

    5. Design Objectives
    a. effectiveness and efficiency
    b. appropriateness and correspondence

    6. Applications and examples

    Textbook

    - Carlo Coppola, Le logiche degli Artefatti, in via di pubblicazione
    - Calabrese A, Coppola C, Masecchia S, Mele F, Origlia A, Sorgente A, Talamo O (2007). Towards a formal approach to generative design: an nassiatant system for the creation of artefacts model. In: Avances in Brain, Vision and Artificial Intelligence.
    - Carlo Coppola, Computer e creatività per l’architettura - Intelligenza artificiale e sistemi formali, A-Linea Editrice, Firenze 2005
    - Calabrese A, Coppola C, Licenziato L, Mele F, Sorgente A, Talamo O (2006). Cration and editing
    artifacts' models by Generative Projects. In: Communicating Space(s). ISBN: 0-9541183-5-9, Volos, 6-9 september
    2006
    - S. Borgo, M. Carrara, P. E. Vermaas, P. Garbacz. Behavior of a Technical Device: An Ontological Perspective in Egineering. International Conference on Formal Ontology in Information Systems (FOIS 2006), Baltimore, Maryland (USA), November 9-11, 2006
    - E. Pintori, Design delle interfacce, Forme di ibridazione semiotica, www.ocula.it, Ocula-7, Giugno 2006
    - G. Colombo, U. Cugini, Pugliese D., Pulli M., Metodi di rappresentazione della conoscenza nella progettazione generativa. www.ingegraf.es/pdf/titulos/Comunicaciones%20aceptadas/p20.pdf
    - Calabrese A., Licenziato L., Mele F., Minei G., SorgenteA., TalamoO.: 2005, Spatial reasoning for 3D visualization and reconstruction of architectural artifacts, Convegno AI*IA Milano 19-Ott-2005
    - Coppola C., Calabrese A., Iazzetta A., Mele F., Talamo O.: 2005, The transformation’s control and development, ECAADE 2005, 22nd International Conference Education and Research in Computer Aided Architectural Design in Europe September 21-24, 2005 Lisbon, Portugal
    - J. Gero, U. Kannengiesser.The situated function–behaviour–structure framework– Artificial Intelligence in Design ’02, 89-104. 2002 Kluwer Academic Publisher, Dordrecht. Printed in the Netherlands.
    - N. Guarino and C. Welty, Evaluating Ontological Decisions with Ontoclean, Communications of the ACM February 2002/Vol. 45, No, p. 61
    - Pontecorvo M. S.: 1999, Designing the Undesigned: Emergence as tool for design, in Generative Art, Dedalo, Roma 1999
    - Guarino N.: 1998, Formal Ontology in Information Systems, Proceedings of FOIS’98, Trento, Italy, Amsterdam, IOS Press, 6-8 June 1998
    - Soddu C.: 1998, Generative art, Dedalo, Roma 1998
    - C. Soddu - http://www.generativedesign.com/progettazionegenerativa2003/index.html
    - N. Guarino, Formal Ontology in Information Systems, Proceedings of FOIS’98, Trento, Italy. Amsterdam, IOS Press, 6-8 June 1998.
    - M. Kifer, G. Lausen, J. Wu, Logical Foundations of Object-Oriented and Frame-Based Languages, Journal of ACM, 1995.
    - FLORA-2: An Object-Oriented Knowledge Base Language - http://flora.sourceforge.net/
    - Artale A., Franconi E., Guarino N., Pazzi L.: 1996, Part-Whole Relations in Object-Centered Systems: An overview, Data & Knowledge Engineering (DKE) journal 20 pp.347-383 – North-Holland, Elsevier, 1996
    - Protégé Axiom Language - http://protege.stanford.edu/plugins/paltabs/pal-quickguide/
    - LightWave - www.newtek.com/lightwave
    - Flora2 Project, http://xsb.sourceforge.net/
    - ProtégéProject, http://stanford.protege.edu

    Training objectives

    The purpose of this course is to offer an unconventional design method.
    For each method, however, a theory is needed, which in this case is configured as an unconventional theory, and given the unconventional nature of this theory, it seems necessary to first clarify the objectives, problems and themes that this work is preparing for. to face.
    The activity will be coordinated with the Industrial Design Laboratory where the design themes and intentions that will be subjected to analysis and the generative project will be agreed. Project that constitutes a vision of the product based on the meronomic approach, brought to the most appropriate scale for the achievement of the predetermined objectives.

    The central concept of generative design is in fact the display of the algorithm. Instead of creating an artifact, the artist establishes a set of rules and relationships that can be applied in different situations; the result in this case can be without limits. The computer is simply a good tool to obtain a great variety of results, however it is absolutely possible to create generative artworks without the use of a computer. A case in point of this consideration can be found in the book "Program Entwerfen" where the ornaments of the windows of a Basel convent are analyzed. In each window the ornament is clearly unique, however the design rules of the ornament are the same, they adopt the same algorithm. We can affirm the existence of generative art at least 700 years ago. I think it is therefore important, for those who work with digital media, to move from an approach based on artistic objects to a procedural or generative approach, at least for the creative possibilities that this type of methodology offers ". (Http: // www .digicult.it / digimag / article.asp? id = 323)

    Prerequisite

    Knowledge of advanced 3D programming procedures with script experience (Rhino, Grasshoper, Maya), programs for the representation of formal ontologies (Protegè) and for algorithmic programming (Pyton).

    Teaching methods

    Collective analysis experiences and group synthesis, with individual in-depth analysis of detailed topics. General theoretical lessons with individual thematic exercises. Work by synthesis group on the elaboration of an example project.

    Evaluation methods

    Intermediate tests and final discussion on the example project.

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