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    Paolo GIORDANO

    Insegnamento di PRINCIPI PER IL RECUPERO DEL PATRIMONIO COSTRUITO

    Corso di laurea in SCIENZE E TECNICHE DELL'EDILIZIA

    SSD: ICAR/19

    CFU: 6,00

    ORE PER UNITÀ DIDATTICA: 48,00

    Periodo di Erogazione: Secondo Quadrimestre

    Italiano

    Lingua di insegnamento

    ITALIANO

    Contenuti

    Il corso di Principi per il recupero del patrimonio costruito intende fornire nozioni di fondamenti di teoria e storia del restauro, partendo dallo storicismo settecentesco fino ad arrivare alla cultura del restauro contemporanea. Il corso intende successivamente fornire le basi pratico/operative della disciplina che riguardano la valorizzazione, il restauro e la riconfigurazione delle architetture del passato con particolare riguardo ai complessi monumentali realizzati tra XVIII e XIX secolo nel territorio campano. Si approfondiranno, inoltre, casi studio relativi ad interventi di restauro dell’architettura urbana e di ambiti paesaggistici monumentali.

    Testi di riferimento

    G. CARBONARA (a cura di), Trattato di restauro architettonico, UTET Scienze e Tecniche, Torino 1996-2011, voll. I-IV (Fondamenti); voll. V-VII (Impianti); voll. IX-XII (Aggiornamenti);
    G. CARBONARA, Avvicinamento al restauro. Teorie, storie monumenti, Napoli, Liguori 1997.
    S. DELLA TORRE (a cura di), La conservazione programmata del patrimonio storico architettonico, Guerini e Associati, Milano 2003
    G. FIENGO, L. GUERRIERO (a cura di), Atlante delle tecniche costruttive tradizionali. Napoli, Terra di Lavoro (XVI - XIX), voll. I-II, Arti Tipografiche, Napoli 2008.
    G. CARBONARA, Architettura d’oggi e restauro. Un confronto antico-nuovo, UTET, Torino 2011
    S. CARILLO, MUZZILLO F., VIOLANO A, Contesti minori di pregio. Questioni di conservazione ed eco-compatibilità, La Scuola di Pitagora, Napoli 2012
    B.P. TORSELLO, S. MUSSO, Tecniche di restauro architettonico, voll. I-II, 2 ed., UTET Scienze e Tecniche, Torino 2013.


    APPROFONDIMENTI TEMATICI
    C. FEIFFER, La conservazione delle superfici intonacate, Milano 1997.
    G. FIENGO, L. GUERRIERO (a cura di), Murature tradizionali napoletane. Cronologia dei paramenti tra il XVI e il XIX secolo, Arte Tipografica, Napoli 1998, pp. 71‐151.
    M. D’APRILE, Murature angioino aragonesi in Terra di Lavoro, Arti Tipografiche, Napoli 2002.
    D. FIORANI (a cura di), Restauro e tecnologie dell’architettura, Roma Carocci Ed., 2009.
    C. VARAGNOLI (a cura di), Muri parlanti. Prospettive per l’analisi e la conservazione dell’edilizia storica, Alinea Editrice, Firenze 2009
    S. F. MUSSO, Recupero e restauro degli edifici storici. Guida pratica al rilievo e alla diagnostica, III ed., Roma, EPC Libri, 2010.
    S. CARILLO, Madunina di Milano.La copia al vero del simbolo ambrosiano. Tradizione e innovazione nel cantiere dell’arte, La Scuola di Pitagora editrice, Napoli 2015

    Obiettivi formativi

    Il corso di Principi per il recupero del patrimonio costruito affronterà specifici argomenti tematici inerenti la fase diagnostica e la pratica operativa che verranno correlati tra loro secondo puntuali approfondimenti delle cause e delle fenomenologie del degrado e del dissesto. Criteri per la redazione del progetto di restauro con particolare attenzione a conoscenza e analisi. Criteri di compatibilità degli interventi di restauro.

    Prerequisiti

    Il corso di Principi per il recupero del patrimonio costruito prevede conoscenze di base sui fondamenti della storia dell’architettura, del disegno e della rappresentazione bidimensionale e tridimensionale con speciale riferimento alle pratiche di rilievo architettonico nonché di foto documentazione analitica.

    Metodologie didattiche

    Il corso di Principi per il recupero del patrimonio costruito si sviluppa in lezioni frontali, lezioni seminariali con esperti nazionali ed internazionali, sopralluoghi e attività di laboratorio.
    Le lezioni frontali costituiranno il 50% del monte ore totale.
    Le lezioni seminariali con esperti costituiranno il 10% del monte ore totale.
    I sopralluoghi costituiranno il 10% del monte ore totale.
    Le attività di laboratorio costituiranno il 30% del monte ore totale.
    La frequenza delle lezioni è obbligatoria. Per accedere all’esame di profitto è richiesta una presenza minima del 70% con registrazione della firma.

    Metodi di valutazione

    Il corso di Principi per il recupero del patrimonio costruito prevede i seguenti parametri di valutazione: una prova grafica ed una prova orale. La prova grafica è propedeutica alla prova orale e necessaria al fine del superamento dell’esame. Verterà su un elaborato grafico in formato A3 relativo al tema d’anno assegnato. Sarà valutata in trentesimi ed avrà un peso del 60% nel risultato finale.
    La prova orale successiva al superamento della prova grafica, verterà su domande atte a dimostrare collegamenti critici, capacità di sintesi, qualità dell’organizzazione del discorso e dell’esposizione, uso del lessico specialistico, capacità di approfondimenti tra gli argomenti trattati durante il suddetto Corso. Sarà valutata in trentesimi ed avrà un peso del 40% nel risultato finale.

    Altre informazioni

    Le lezioni frontali si svolgeranno con il supporto di presentazioni ppt (slides). Identicamente, durante il corso, altri materiali (pdf) saranno forniti per i singoli approfondimenti tematici. Tutto il materiale digitale sarà disponibile nella sezione specifica del sito web. Si consiglia di utilizzare anche gli appunti delle lezioni presi durante il loro svolgimento. Alcuni dei report (per i quali viene fornito un format di riferimento) preparati dagli studenti durante il corso dell’anno, a loro scelta, possono essere presentati in sede di esame e costituire argomenti di colloquio.

    Programma del corso

    Lezioni frontali (3,00 CfU);

    Il neoclassicismo e il restauro archeologico. E.E. Viollet-le-Duc e il restauro in stile in Francia e in Europa. La conservazione come istanza politico-sociale: J. Ruskin, W. Morris e la cultura di matrice anglosassone. Il restauro stilistico in Italia. C. Boito e il restauro storico-filologico. Il pensiero di A. Riegl e M. Dvorak. Il restauro “scientifico” e il pensiero e l'opera di G. Giovannoni. Le carte del restauro e l’organizzazione della tutela nel primo quarantennio del Novecento. La ricostruzione dei monumenti danneggiati dalla guerra e l’estensione del concetto di monumento (1945-1955). Il restauro critico nel pensiero e nell’opera dei suoi maggiori estensori: R. Pane, C. Brandi e R. Bonelli. P. Gazzola e la Carta di Venezia. Protagonisti e orientamenti teorici del restauro nel secondo Novecento in Italia. La conservazione dei centri storici e il restauro urbano. La cultura contemporanea del restauro. Il restauro del “nuovo”. Criteri per la redazione del progetto di conservazione. I materiali lapidei dell’edilizia storica. Strumenti di conoscenza e di analisi per la conservazione. Degrado dei materiali lapidei naturali ed artificiali. Cause, fenomenologia e vulnerabilità degli elementi lapidei più comuni. Normativa per il riconoscimento e la nomenclatura delle forme di degrado. La norma UNI 11182/2006 ed il Lessico Normal 1/88. Trattamenti conservativi dei materiali dell’edilizia storica. La pulitura delle superfici lapidee naturali ed artificiali.Trattamenti conservativi dei materiali dell’edilizia storica. Il consolidamento delle superfici lapidee naturali ed artificiali. Trattamenti conservativi dei materiali dell’edilizia storica. Re-integrazioni, rappezzi, risarciture, smontaggi e rimontaggi per la conservazione delle superfici lapidee naturali ed artificiali.

    Lezioni seminariali con esperti (0,50 CfU);

    Sopralluoghi (0,50 CfU).

    Attività laboratoriali in aula (2,00 CfU)

    English

    Teaching language

    Italian

    Contents

    The course in “Principi per il recupero del patrimonio costruito” aims to provide notions of the fundamentals of restoration theory and history, starting from 18th-century historicism and ending with contemporary restoration culture. Subsequently, the course intends to provide the practical/operational foundations of the discipline concerning the enhancement, restoration and reconfiguration of the architecture of the past with particular regard to monumental complexes built between the 18th and 19th centuries in the Campania region. In addition, case studies related to interventions in the restoration of urban architecture and monumental landscape areas will be explored.

    Textbook and course materials

    G. CARBONARA (a cura di), Trattato di restauro architettonico, UTET Scienze e Tecniche, Torino 1996-2011, voll. I-IV (Fondamenti); voll. V-VII (Impianti); voll. IX-XII (Aggiornamenti);
    G. CARBONARA, Avvicinamento al restauro. Teorie, storie monumenti, Napoli, Liguori 1997.
    S. DELLA TORRE (a cura di), La conservazione programmata del patrimonio storico architettonico, Guerini e Associati, Milano 2003
    G. FIENGO, L. GUERRIERO (a cura di), Atlante delle tecniche costruttive tradizionali. Napoli, Terra di Lavoro (XVI - XIX), voll. I-II, Arti Tipografiche, Napoli 2008.
    G. CARBONARA, Architettura d’oggi e restauro. Un confronto antico-nuovo, UTET, Torino 2011
    S. CARILLO, MUZZILLO F., VIOLANO A, Contesti minori di pregio. Questioni di conservazione ed eco-compatibilità, La Scuola di Pitagora, Napoli 2012
    B.P. TORSELLO, S. MUSSO, Tecniche di restauro architettonico, voll. I-II, 2 ed., UTET Scienze e Tecniche, Torino 2013.


    THEMATIC IN-DEPTH STUDIES
    C. FEIFFER, La conservazione delle superfici intonacate, Milano 1997.
    G. FIENGO, L. GUERRIERO (a cura di), Murature tradizionali napoletane. Cronologia dei paramenti tra il XVI e il XIX secolo, Arte Tipografica, Napoli 1998, pp. 71‐151.
    M. D’APRILE, Murature angioino aragonesi in Terra di Lavoro, Arti Tipografiche, Napoli 2002.
    D. FIORANI (a cura di), Restauro e tecnologie dell’architettura, Roma Carocci Ed., 2009.
    C. VARAGNOLI (a cura di), Muri parlanti. Prospettive per l’analisi e la conservazione dell’edilizia storica, Alinea Editrice, Firenze 2009
    S. F. MUSSO, Recupero e restauro degli edifici storici. Guida pratica al rilievo e alla diagnostica, III ed., Roma, EPC Libri, 2010.
    S. CARILLO, Madunina di Milano.La copia al vero del simbolo ambrosiano. Tradizione e innovazione nel cantiere dell’arte, La Scuola di Pitagora editrice, Napoli 2015

    Course objectives

    The course will address specific thematic topics inherent in the diagnostic phase and operational practice that will be interrelated according to timely insights into the causes and phenomenologies of deterioration and disruption. Criteria for the drafting of the restoration project with emphasis on knowledge and analysis. Criteria for compatibility of restoration interventions.

    Prerequisites

    The course provides basic knowledge of the fundamentals of architectural history, two- and three-dimensional drawing and representation with special reference to the practices of architectural surveying as well as photo analytical documentation.

    Teaching methods

    The course is developed in lectures, seminar classes with national and international experts, field trips and laboratory activities.
    Lectures will constitute 50% of the total number of hours.
    Seminar lectures with experts will constitute 10% of the total number of hours.
    Site visits will constitute 10% of the total number of hours.
    Laboratory activities will constitute 30% of the total number of hours.
    Attendance at lectures is compulsory. A minimum attendance of 70% with signature recording is required to access the profit exam.

    Evaluation methods

    The Principles for the Rehabilitation of the Built Heritage course has the following assessment parameters: a graphical test and an oral test. The graphic test is preparatory to the oral test and necessary for the purpose of passing the exam. It will consist of a graphic paper in A3 format related to the assigned theme of the year. It will be graded in thirtieths and will have a weight of 60 percent in the final result.
    The oral test following the passing of the graphic test, will consist of questions designed to demonstrate critical connections, ability to synthesize, quality of speech organization and exposition, use of specialized vocabulary, and ability to deepen between the topics covered during the aforementioned Course. It will be evaluated in thirtieths and will have a weight of 40% in the final result.

    Other information

    The lectures will be conducted with the support of ppt presentations (slides). Identically, during the course, other materials (pdf) will be provided for individual thematic insights. All digital materials will be available in the specific section of the website. Lecture notes taken during the course are also recommended. Some of the reports (for which a reference format is provided) prepared by students during the course of the year, as they choose, may be submitted for examination and constitute topics for colloquium.

    Course Syllabus

    Lectures (3.00 CfU);
    Neoclassicism and archaeological restoration. E.E. Viollet-le-Duc and style restoration in France and Europe. Conservation as a social-political instance: J. Ruskin, W. Morris and Anglo-Saxon culture. Style restoration in Italy. C. Boito and historical-philological restoration. The thought of A. Riegl and M. Dvorak. “Scientific” restoration and the thought and work of G. Giovannoni. Restoration charters and the organization of protection in the first four decades of the twentieth century. The reconstruction of war-damaged monuments and the extension of the concept of monument (1945-1955). Critical restoration in the thought and work of its major drafters: R. Pane, C. Brandi and R. Bonelli. P. Gazzola and the Venice Charter. Protagonists and theoretical orientations of restoration in the second half of the twentieth century in Italy. The conservation of historic centers and urban restoration. The contemporary culture of restoration. The restoration of the “new.” Criteria for the drafting of the conservation project. Stone materials in historic buildings. Tools of knowledge and analysis for conservation. Degradation of natural and artificial stone materials. Causes, phenomenology and vulnerability of the most common stone elements. Standards for the recognition and nomenclature of forms of deterioration. The UNI 11182/2006 standard and the Normal 1/88 lexicon. Conservation treatments of historic building materials. The cleaning of natural and artificial stone surfaces.Conservation treatments of historic building materials. The consolidation of natural and artificial stone surfaces. Conservation treatments of historic building materials. Re-integrations, patches, restorations, disassembly and reassembly for the conservation of natural and artificial stone surfaces.

    Seminar lectures with experts (0.50 CfU);

    Onsite visits (0.50 CfU).

    Classroom laboratory activities (2.00 CfU)

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