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    Daniela PISCITELLI

    Insegnamento di COMUNICAZIONE VISIVA 1

    Corso di laurea magistrale in DESIGN PER L'INNOVAZIONE

    SSD: ICAR/13

    CFU: 10,00

    ORE PER UNITÀ DIDATTICA: 80,00

    Periodo di Erogazione: Secondo Semestre

    Italiano

    Lingua di insegnamento

    ITALIANO

    Contenuti

    Le metodologie del design listening fanno proprie le teorie di Nancy sull’ascolto, per potersi predisporre, rispetto ai contesti territoriali, con un
    approccio in grado di recepire i segnali e le forme dei luoghi spostando il baricentro dell’attenzione sul concetto di “paesaggio culturale”.
    La volontà è infatti quella di prendere le distanze dal più datato concetto di Branding dei sistemi territoriali per affrontare il progetto dei luoghi
    attraverso la costruzione di un sistema di valori intorno ai contesti e mettendo al centro del progetto, non le cose o gli spazi, ma l’uomo e il
    suo patrimonio materiale e immateriale.

    Testi di riferimento

    TESTO OBBLIGATORIO:
    - (2020) - Elio Carmi, Elena Wheger, Branding D.O. Progettare la marca. Una visione design oriented. Fausto Lupetti Editore. EAN: 978-88-6874-260-7
    TESTI FACOLTATIVI E CONSIGLIATI:
    - (2009) - Eleonora Lupo, Il design per i beni culturali. Pratiche e processi innovativi di valorizzazione. Franco Angeli Editore, ISBN: 9788846499639
    - (2013) - Piscitelli D. People landscape. I paesaggi culturali, memoria, identità e dinamiche dell’ascolto. In: «I PAESAGGI CULTURALI
    Costruzione, promozione, gestione». vol. uno, p. 329-335, MILANO:EGEA, ISBN: 9788823821545
    - (2010) - Piscitelli D. Ranzo P. I paesaggi produttivi come strategia per lo sviluppo dei territori. Il saggio è in due contributi separati. In «Progetto
    grafico». vol. 17 periodico dell’Aiap associazione Italiana progettazione per la comunicazione visiva, Aiap Edizioni, Milano Aprile 2010, pp. 160/165, ISSN: 1824-1301

    Obiettivi formativi

    L’obiettivo del corso è fornire una consolidata metodologia agli studenti tale da metterli in grado di poter effettuare una lettura dei territori non solo legate alle risorse materiali ma, piuttosto, calibrate su quelle immateriali, al fine di progettare un piano di identità calibrato su una lettura etnografica del contesto e agganciato alla progettazione di un Piano strategico.

    Prerequisiti

    Capacità di gestire tutti gli strumenti di rappresentazione e visualizzazione dell’immagine, analogici e digitali. Elementi di base della grammatica del vedere, sintassi della composizione. Psicologia della percezione visiva, Teoria del campo, Basic design.

    Metodologie didattiche

    Lezioni ex cattedra abbinate a sessioni laboratoriali. Correzioni e verifiche collettive. Team working.

    Metodi di valutazione

    Sarà valutato il percorso di crescita per ogni studente. L’esame verterà sulla valutazione delle esercitazioni singole e del progetto finale di gruppo.
    la valutazione sarà relativa a: - accurata ricerca e analisi critica; applicazione di una rigorosa metodologia; elementi di innovazione nel progetto; - adeguata presentazione sia in termini grafici che in termini di illustrazione del processo, delle ragioni e dei risultati attesi. Voto in trentesimi.

    Altre informazioni

    Si privilegia il modello laboratoriale tale da accompagnare ogni studente alla elaborazione del progetto finale entro la fine del corso.

    Programma del corso

    Comunicazione per i paesaggi culturali e dinamiche dell’ascolto Città, territori, reti e nuovi paesaggi urbani sono definizioni da rifondare
    alla luce di nuovi paesaggi caratterizzati o da forte urbanizzazione, oppure da desertificazione e fenomeni di abbandono. Concetti quali orientamento e
    disorientamento, identità e appartenenza, ascolto ed empatia, estraneità e ostilità, stanzialità e nomadismo, sono solo alcune tra le categorie di
    pensiero che necessitano di nuovi paradigmi per il proprio ripensamento laddove il progetto di comunicazione diventa strumento di analisi, gestione e risoluzione strategica.
    Gli spazi post-digitali del pianeta, nel loro diventare delle architectural link, devono potersi adattare ad uno scenario in grado di generare un
    nuovo senso del luogo e della comunità non più inteso quale entità isolata, piuttosto come nodi di una rete, che connettono quel luogo e quella comunità, al passato, al presente e al futuro, ma anche al resto del mondo. Si affronterà, quindi, la gestione dell’immagine dei luoghi per
    fare emergere quei territori, o quei luoghi più allargati, nei quali l’identità è seriamente compromessa per cause esterne: ambientali, economiche o
    sociali. Le lezioni frontali riguarderanno quindi: Identità dei territori; da logo a piattaforma; branding design oriented; comunicare i non luoghi. Le
    sessioni laboratoriali prevedono: esercitazioni mirate su piccoli temi, poste a tradurre in linguaggi visivi dei linguaggi testuali. Il tema d’anno è
    legato alla costruzione di paesaggi culturali leati alle terre marginali.

    English

    Teaching language

    Italian

    Contents

    Design listening methodologies adopt Nancy's theories on listening in order to prepare themselves, with respect to territorial contexts, with an
    approach capable of perceiving the signals and forms of places, shifting the focus of attention to the concept of “cultural landscape.”
    The aim is to distance ourselves from the outdated concept of branding territorial systems in order to approach the design of places
    by constructing a system of values around contexts and placing not things or spaces at the center of the project, but people and
    their tangible and intangible heritage.

    Textbook and course materials

    REQUIRED TEXT:
    - (2020) - Elio Carmi, Elena Wheger, Branding D.O. Progettare la marca. Una visione design oriented. Fausto Lupetti Editore. EAN: 978-88-6874-260-7
    OPTIONAL TEXT
    - (2009) - Eleonora Lupo, Il design per i beni culturali. Pratiche e processi innovativi di valorizzazione. Franco Angeli Editore, ISBN: 9788846499639
    - (2013) - Piscitelli D. People landscape. I paesaggi culturali, memoria, identità e dinamiche dell’ascolto. In: «I PAESAGGI CULTURALI
    Costruzione, promozione, gestione». vol. uno, p. 329-335, MILANO:EGEA, ISBN: 9788823821545
    - (2010) - Piscitelli D. Ranzo P. I paesaggi produttivi come strategia per lo sviluppo dei territori. Il saggio è in due contributi separati. In «Progetto
    grafico». vol. 17 periodico dell’Aiap associazione Italiana progettazione per la comunicazione visiva, Aiap Edizioni, Milano Aprile 2010, pp. 160/165, ISSN: 1824-1301

    Course objectives

    The aim of the course is to provide students with a consolidated methodology that will enable them to interpret territories not only in terms of material resources but also in terms of intangible ones, in order to design an identity plan based on an ethnographic interpretation of the context and linked to the design of a strategic plan.

    Prerequisites

    Ability to manage all analog and digital image representation and visualization tools. Basic elements of the grammar of seeing, syntax of composition. Psychology of visual perception, field theory, basic design.

    Teaching methods

    Lectures combined with laboratory sessions. Group corrections and tests. Team working.

    Evaluation methods

    Each student's progress will be assessed. The exam will focus on the evaluation of individual exercises and the final group project.
    The assessment will relate to: - accurate research and critical analysis; application of a rigorous methodology; elements of innovation in the project; - adequate presentation in terms of both graphics and illustration of the process, reasons, and expected results. Grade out of 30.

    Other information

    The workshop model is preferred, as it allows each student to develop their final project by the end of the course.

    Course Syllabus

    Communication for cultural landscapes and listening dynamics Cities, territories, networks, and new urban landscapes are definitions that need to be redefined in light of new landscapes characterized either by heavy urbanization or by desertification and abandonment. Concepts such as orientation and
    disorientation, identity and belonging, listening and empathy, strangeness and hostility, permanence and nomadism are just some of the categories of
    thought that need new paradigms for their rethinking, where the communication project becomes a tool for analysis, management, and strategic resolution.
    The post-digital spaces of the planet, in becoming architectural links, must be able to adapt to a scenario capable of generating a
    new sense of place and community, no longer understood as isolated entities, but rather as nodes in a network connecting that place and that community to the past, present, and future, but also to the rest of the world. We will therefore address the management of the image of places in order to bring to the fore those territories, or those larger places, where identity is seriously compromised by external causes: environmental, economic, or
    social. The lectures will therefore cover: Identity of territories; from logo to platform; branding design oriented; communicating non-places. The
    workshop sessions will include: targeted exercises on small themes, aimed at translating textual languages into visual languages. The theme for the year is linked to the construction of cultural landscapes related to marginal lands.

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