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    Marco BORRELLI

    Insegnamento di LABORATORIO ARCHITETTURA DEGLI INTERNI

    Corso di laurea in DESIGN E COMUNICAZIONE

    SSD: ICAR/16

    CFU: 12,00

    ORE PER UNITÀ DIDATTICA: 96,00

    Periodo di Erogazione: Secondo Semestre

    Italiano

    Lingua di insegnamento

    ITALIANO

    Contenuti

    L’articolazione didattica dell'insegnamento affronterà la tematica dell’ambiente domestico e degli oggetti e complementi di arredo al servizio dell’unità di abitazione monofamiliare partendo da una fase di analisi storico critica del 900 e specificamente a partire dai principi dell’existenzminimum del movimento moderno fino ai giorni nostri con esempi di interni di architetture sensoriali. Lo spazio domestico ha raggiunto una forma di ibridazione e di contaminazione della sua struttura morfologica, in funzione del cambiamento degli stili di vita, della configurazione di nuclei familiari che si modificano, in linea con concetti di neonomadismo", di “architettura fluida” e di “modernità liquida” a tal punto che il progetto dell’interno architettonico diviene l'occasione per investigare un "codice multiplo" che attinge alle diverse manifestazioni creative ed artistiche.

    Testi di riferimento

    Libri di testo
    Marco Borrelli La poetica dello spazio museale: un viaggio nelle emozioni. Caserta DADI_PRESS, (2023) . PDF visualizzazione del file La poetica dello spazio museale.pdf
    Marco Borrelli Luca Galofaro e Alessandro Valenti, “Dichiarazione d’Interni. Atlante di parole e immagini”, Napoli, Thymos Books, (2022)
    Lucio Altarelli, Light City, Milano, Meltemi Editore (2006)

    Libri consigliati specifici nei tre settori di storia, di cultura degli Interni domestici e di sostenibilità
    Storia dell’architettura d’interni e del design:
    Barbara Anna, “La storia dell’architettura attraverso i sensi” Milano, Postmedia Books Editore, 2011
    De Fusco Renato, “Teorica di arredamento e design”, Napoli, Edizioni Liguori, 2002
    Giampiero Bosoni "La Cultura dell'abitare. Il design in Italia 1945-2001", Milano, Skira, 2002

    La cultura del progetto d’interni:
    Fiorillo Clara, Introduzione a una Fenomenologia dell’interno architettonico", Bologna, Edizioni Millennium, 2008
    Martellotti Daniela “Architettura dei sensi”, Roma, Mancosu Editore, 2008
    Robinson Sarah “Nesting. Fare il nido: Corpo, Dimora, Mente" Torino, Safarà Editore, 2014.

    Sostenibilità e ecodesign:
    Latouche Serge, “Breve trattato sulla decrescita serena”, Torino, Edizioni Bollati Boringhieri, 2008
    Viale Guido, “La civiltà del riuso. Riparare, Riutilizzare, Ridurre”, Bari, Edizioni Laterza, 2010

    Obiettivi formativi

    L’insegnamento si prefigge di fornire conoscenze di base sul tema del progetto dell'interno architettonico attraverso la comprensione dello spazio e del sistema di relazione che intercorre tra l’uomo abitante e gli oggetti di arredamento. Il percorso formativo previsto nello specifico, permetterà allo studente di approfondire sperimentazioni progettuali strettamente legate a problematiche di: interazione tra l’uomo e lo spazio, interazione tra l’uomo e l’oggetto d’uso, interazione tra contenuto e contenitore, interazione tra modificazione dello spazio e percezione visiva dello stesso, interazione tra ambienti, colore, luce naturale e luce artificiale. Alcuni riferimenti teorico-metodologici partono dalla definizione di “spazio primario” di Carlo De Carli, dalla definizione di “spazio di prossimità” di Edward T. Hall e dalle neuroscienze cognitive di Vittorio Gallese. Tali questioni problematiche costituiscono il fondamento della disciplina del progetto degli interni a cui oggi nell’ottica di una progettazione complessa e interdisciplinare si affida un importante responsabilità nel concretizzare visioni, soddisfare nuove aspettative, stimolare nuove relazioni, proporre nuovi scenari di approccio comportamentale, creare nuove ambientazioni per nuovi protagonisti nei diversi ambiti della progettazione. Bisogna educare gli interior designers a rintracciare nuovi orizzonti e nuovi scenari in cui il carattere innovativo consiste nell’introdurre modificazioni comportamentali strettamente collegate alle modificazioni spaziali: “ ... non si progettano più case ma modi di abitare, non più negozi ma modi di fare shopping, non più uffici ma modi di svolgimento di attività lavorative e ludiche al tempo stesso, non più ospedali ma spazi per guarire di grande complessità, non più bar, ristoranti o caffetterie, ma spazi per il divertimento, l’intrattenimento, nel rispetto delle infinite possibilità di relazione... “ Marco Borrelli

    Prerequisiti

    Conoscenza di base relative alle tecniche di rappresentazione dello spazio architettonico e dell'oggetto di design, nonché nuovi approfondimenti incentrati sulle tematiche della percezione dello spazio in chiave sensoriale ed aptica.

    Metodologie didattiche

    a) lezioni di didattica frontale teoriche e tecnico pratiche
    b) esercitazioni e extempora
    c) Workshop con ospiti professioni del settore prodotto arredo
    d) verifiche e revisioni final

    Metodi di valutazione

    Raccoglitore ad anelli formato A3 tavole di sintesi finale formato A1 n. 3 Analisi, metaprogetto e progetto definitivo

    Altre informazioni

    Verranno forniti materiale di supporto online, verifiche periodiche e tutoraggio.

    Programma del corso

    L'insegnamento del Laboratorio Interior design si articola in 150 h per 12 CFU al secondo anno della triennale di Design e Comunicazione.
    La valutazione dell’esame finale si distingue per ogni studente nella verifica dei contenuti teorici sviluppati nelle lezioni teoriche che coprono circa 50h di didattica frontale e nella verifica del grado di approfondimento del progetto dei due temi d'anno: la dimora dell'anima pari a 50 h di verifiche di esercitazione e la stanza dello studente per altre 50 h di verifiche di esercitazione.
    Sarà sviluppato un particolare "focus progettuale" sul sistema spazio stanza in stretta connessione al sistema prodotto arredo scala che diviene un arredo per raggiungere il piano soppalco abitabile.
    Il progetto di uno spazio minimo abitativo e di un oggetto di arredo che si ricollegano al modello archetipale della dimora, rifugio dell’animo umano. La sperimentazione progettuale sarà presentata attraverso elaborati grafici espressi in: piante, prospetti, sezioni, spaccati assonometrici, prospettive, render fotorealistici ed eventualmente un plastico in scala opportunamente stabilita. La verifica d’esame comprende la revisione generale del progetto sviluppato dagli studenti e consegnato attraverso le forme di presentazione come riportate in elenco nella voce modalità di verifica

    English

    Teaching language

    Italian

    Contents

    The didactic articulation of the teaching will address the subject of the domestic environment and the objects and furnishings serving the singlefamily dwelling unit starting from a critical historical analysis phase of the 20th century and specifically from the existenzminimum principles of the modern movement to the present day with examples of sensory architecture interiors. The domestic space has reached a form of hybridization and contamination of its morphological structure as a function of changing lifestyles, the configuration of changing households, in line with concepts of neo-non-modernism", ‘fluid architecture’ and ‘liquid modernity’ to such an extent that the design of the architectural interior becomes an opportunity to investigate a ‘multiple code’ that draws on different creative and artistic manifestations.

    Textbook and course materials

    Libri di testo
    Marco Borrelli La poetica dello spazio museale: un viaggio nelle emozioni. Caserta DADI_PRESS, (2023) . PDF visualizzazione del file La poetica dello spazio museale.pdf
    Marco Borrelli Luca Galofaro e Alessandro Valenti, “Dichiarazione d’Interni. Atlante di parole e immagini”, Napoli, Thymos Books, (2022)
    Lucio Altarelli, Light City, Milano, Meltemi Editore (2006)

    Libri consigliati specifici nei tre settori di storia, di cultura degli Interni domestici e di sostenibilità
    Storia dell’architettura d’interni e del design:
    Barbara Anna, “La storia dell’architettura attraverso i sensi” Milano, Postmedia Books Editore, 2011
    De Fusco Renato, “Teorica di arredamento e design”, Napoli, Edizioni Liguori, 2002
    Giampiero Bosoni "La Cultura dell'abitare. Il design in Italia 1945-2001", Milano, Skira, 2002

    La cultura del progetto d’interni:
    Fiorillo Clara, Introduzione a una Fenomenologia dell’interno architettonico", Bologna, Edizioni Millennium, 2008
    Martellotti Daniela “Architettura dei sensi”, Roma, Mancosu Editore, 2008
    Robinson Sarah “Nesting. Fare il nido: Corpo, Dimora, Mente" Torino, Safarà Editore, 2014.

    Sostenibilità e ecodesign:
    Latouche Serge, “Breve trattato sulla decrescita serena”, Torino, Edizioni Bollati Boringhieri, 2008
    Viale Guido, “La civiltà del riuso. Riparare, Riutilizzare, Ridurre”, Bari, Edizioni Laterza, 2010

    Course objectives

    The course aims to provide basic knowledge on the theme of architectural interior design through the scientific study of space and the system of relationship between inhabitant man and mobile forniture. The course, specifically, will allow the student to elaborate on design experiments closely related to issues of: interaction between man and space, interaction between man and the object, interaction between content and container, interaction between modification of space and visual perception of the same, interaction between environments, color, natural light and artificial light. Some methodological theoretical references start from definition of “primary space” by Carlo De Carli, from definition of “proximity space” by Edward T. Hall and from cognitive neuroscience by Vittorio Gallese. These problematic question form the basic foundation of the interior design discipline to which today, with a view to complex and interdisciplinary planning, an important responsibility is entrusted to realize visions, meet new expectations, stimulate new relationships, propose new scenery of behavioral approach, create new settings for new protagonists in the various areas of design. It is necessary to educate interior designers to trace new horizons and new wider scenarios in which the innovative character consists in introducing behavioral modifications through spatial modifications: "... no houses are designed but ways of living, no more shops but ways of shopping, no longer offices but ways of conducting work and play at the same time, no longer hospitals but machines for healing of great complexity, no more bars, restaurants or cafeterias, but ways of having fun, entertaining oneself in multiple possibilities of relationship ... " by Marco Borrelli

    Prerequisites

    Basic knowledge of the representation techniques, architectural space and design object, as well as new insights focused on the themes of perception of space in a sensory and haptic key.

    Teaching methods

    a) frontal lessons on theory and practical techniques
    b) exercises
    c) Workshop with professional guess of furniture-product sector.
    d) checks and final reviews

    Evaluation methods

    Ring binder format A3 final summary tables format A1 n. 3 Analysis, metaproject and final design

    Other information

    Online support material and periodic verification and tutoring will be provided.

    Course Syllabus

    The Interior Design Workshop course is structured over 150 hours, earning 12 credits (CFU) in the second year of the Bachelor's Degree in Design and Communication.
    The final exam assessment is based on each student's assessment of the theoretical content developed in the lectures, which cover approximately 50 hours of classroom teaching, and on the level of depth of the project's two year themes: the dwelling of the soul, for 50 hours of practical assessments, and the student's room, for another 50 hours of practical assessments.
    A specific "design focus" will be developed on the room-space system, closely linked to the staircase furniture product system, which becomes a piece of furniture to reach the habitable mezzanine level.
    The design of a minimal living space and a furnishing object are linked to the archetypal model of the dwelling, a refuge for the human soul. The design experiment will be presented through graphic works expressed in the following forms: plans, elevations, sections, axonometric views, perspectives, photorealistic renderings, and possibly a model at an appropriate scale. The exam includes a general review of the project developed by the students and submitted using the presentation formats listed in the "Assessment Methods" section.

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