Marco BORRELLI
Insegnamento di LABORATORIO ARCHITETTURA DEGLI INTERNI
Corso di laurea in DESIGN E COMUNICAZIONE
SSD: ICAR/16
CFU: 12,00
ORE PER UNITÀ DIDATTICA: 96,00
Periodo di Erogazione: Secondo Semestre
Italiano
| Lingua di insegnamento | ITALIANO |
| Contenuti | L’articolazione didattica dell'insegnamento affronterà la tematica dell’ambiente domestico e degli oggetti e complementi di arredo al servizio dell’unità di abitazione monofamiliare partendo da una fase di analisi storico critica del 900 e specificamente a partire dai principi dell’existenzminimum del movimento moderno fino ai giorni nostri con esempi di interni di architetture sensoriali. Lo spazio domestico ha raggiunto una forma di ibridazione e di contaminazione della sua struttura morfologica, in funzione del cambiamento degli stili di vita, della configurazione di nuclei familiari che si modificano, in linea con concetti di neonomadismo", di “architettura fluida” e di “modernità liquida” a tal punto che il progetto dell’interno architettonico diviene l'occasione per investigare un "codice multiplo" che attinge alle diverse manifestazioni creative ed artistiche. |
| Testi di riferimento | Libri di testo |
| Obiettivi formativi | L’insegnamento si prefigge di fornire conoscenze di base sul tema del progetto dell'interno architettonico attraverso la comprensione dello spazio e del sistema di relazione che intercorre tra l’uomo abitante e gli oggetti di arredamento. Il percorso formativo previsto nello specifico, permetterà allo studente di approfondire sperimentazioni progettuali strettamente legate a problematiche di: interazione tra l’uomo e lo spazio, interazione tra l’uomo e l’oggetto d’uso, interazione tra contenuto e contenitore, interazione tra modificazione dello spazio e percezione visiva dello stesso, interazione tra ambienti, colore, luce naturale e luce artificiale. Alcuni riferimenti teorico-metodologici partono dalla definizione di “spazio primario” di Carlo De Carli, dalla definizione di “spazio di prossimità” di Edward T. Hall e dalle neuroscienze cognitive di Vittorio Gallese. Tali questioni problematiche costituiscono il fondamento della disciplina del progetto degli interni a cui oggi nell’ottica di una progettazione complessa e interdisciplinare si affida un importante responsabilità nel concretizzare visioni, soddisfare nuove aspettative, stimolare nuove relazioni, proporre nuovi scenari di approccio comportamentale, creare nuove ambientazioni per nuovi protagonisti nei diversi ambiti della progettazione. Bisogna educare gli interior designers a rintracciare nuovi orizzonti e nuovi scenari in cui il carattere innovativo consiste nell’introdurre modificazioni comportamentali strettamente collegate alle modificazioni spaziali: “ ... non si progettano più case ma modi di abitare, non più negozi ma modi di fare shopping, non più uffici ma modi di svolgimento di attività lavorative e ludiche al tempo stesso, non più ospedali ma spazi per guarire di grande complessità, non più bar, ristoranti o caffetterie, ma spazi per il divertimento, l’intrattenimento, nel rispetto delle infinite possibilità di relazione... “ Marco Borrelli |
| Prerequisiti | Conoscenza di base relative alle tecniche di rappresentazione dello spazio architettonico e dell'oggetto di design, nonché nuovi approfondimenti incentrati sulle tematiche della percezione dello spazio in chiave sensoriale ed aptica. |
| Metodologie didattiche | a) lezioni di didattica frontale teoriche e tecnico pratiche |
| Metodi di valutazione | Raccoglitore ad anelli formato A3 tavole di sintesi finale formato A1 n. 3 Analisi, metaprogetto e progetto definitivo |
| Altre informazioni | Verranno forniti materiale di supporto online, verifiche periodiche e tutoraggio. |
| Programma del corso | L'insegnamento del Laboratorio Interior design si articola in 150 h per 12 CFU al secondo anno della triennale di Design e Comunicazione. |
English
| Teaching language | Italian |
| Contents | The didactic articulation of the teaching will address the subject of the domestic environment and the objects and furnishings serving the singlefamily dwelling unit starting from a critical historical analysis phase of the 20th century and specifically from the existenzminimum principles of the modern movement to the present day with examples of sensory architecture interiors. The domestic space has reached a form of hybridization and contamination of its morphological structure as a function of changing lifestyles, the configuration of changing households, in line with concepts of neo-non-modernism", ‘fluid architecture’ and ‘liquid modernity’ to such an extent that the design of the architectural interior becomes an opportunity to investigate a ‘multiple code’ that draws on different creative and artistic manifestations. |
| Textbook and course materials | Libri di testo |
| Course objectives | The course aims to provide basic knowledge on the theme of architectural interior design through the scientific study of space and the system of relationship between inhabitant man and mobile forniture. The course, specifically, will allow the student to elaborate on design experiments closely related to issues of: interaction between man and space, interaction between man and the object, interaction between content and container, interaction between modification of space and visual perception of the same, interaction between environments, color, natural light and artificial light. Some methodological theoretical references start from definition of “primary space” by Carlo De Carli, from definition of “proximity space” by Edward T. Hall and from cognitive neuroscience by Vittorio Gallese. These problematic question form the basic foundation of the interior design discipline to which today, with a view to complex and interdisciplinary planning, an important responsibility is entrusted to realize visions, meet new expectations, stimulate new relationships, propose new scenery of behavioral approach, create new settings for new protagonists in the various areas of design. It is necessary to educate interior designers to trace new horizons and new wider scenarios in which the innovative character consists in introducing behavioral modifications through spatial modifications: "... no houses are designed but ways of living, no more shops but ways of shopping, no longer offices but ways of conducting work and play at the same time, no longer hospitals but machines for healing of great complexity, no more bars, restaurants or cafeterias, but ways of having fun, entertaining oneself in multiple possibilities of relationship ... " by Marco Borrelli |
| Prerequisites | Basic knowledge of the representation techniques, architectural space and design object, as well as new insights focused on the themes of perception of space in a sensory and haptic key. |
| Teaching methods | a) frontal lessons on theory and practical techniques |
| Evaluation methods | Ring binder format A3 final summary tables format A1 n. 3 Analysis, metaproject and final design |
| Other information | Online support material and periodic verification and tutoring will be provided. |
| Course Syllabus | The Interior Design Workshop course is structured over 150 hours, earning 12 credits (CFU) in the second year of the Bachelor's Degree in Design and Communication. |








