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    Incontro con Uberto Siola: LE STAZIONI DELL'ARTE a Napoli_Linea 6_CHIAIA

    Il 9 dicembre 2024, in un'Aula Magna gremita di studentesse/i, dottorande/i nonché docenti e professionisti, si è svolto un incontro con il progettista della stazione metropolitana CHIAIA della Linea 6 a Napoli, il prof. Uberto Siola (Napoli, 9 gennaio 1938), già prof. ordinario in Composizione e progettazione architettonica, Preside della Facoltà di Architettura dell'Università degli Studi di Napoli 'Federico II' e Deputato della Repubblica Italiana durante la XIII Legislatura.
     
    Ad accogliere il prof. Siola, il direttore del DADI (prof.ssa Ornella Zerlenga) con i proff. Cherubino Gambardella e Francesco Costanzo. Con loro, l'arch. Mariano Nuzzo, già Sovrintendente dell’Area metropolitana di Napoli e dirigente delegato alla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Caserta e Benevento, invitato dal direttore del DADI a intervenire.
     
    La stazione Chiaia, opera architettonica di notevole impegno tecnico e infrastrutturale, è stata realizzata su un'idea progettuale del prof. Siola con il coordinamento artistico di Achille Bonito Oliva e le la consulenza artistica di Peter Greenaway.
     
    L'incontro si è svolto qualche giorno dopo il prestigioso riconoscimento al suddetto progetto che, in data 2 dicembre 2024, ha ricevuto il “Prix Versailles 2024”, classificandosi in seconda posizione nella categoria “Stazioni Ferroviarie” dopo la “Grand Central Madison” di New York.
     
    La stazione Chiaia collega due livelli differenti della città. Alla quota di circa 36 metri vi è il primo ingresso a piazza Santa Maria degli Angeli, mentre alla quota di circa 25 metri vi è l’ingresso a via Chiaia in prossimità dell’omonimo ponte.
    L’edificio della stazione è costituito da una successione di volumi sovrapposti, si parte da una forma cilindrica per poi proseguire con una volumetria cubica per, terminare poi, con una cupola semisferica al piano banchine. Questo gioco di volumi si è reso necessario per portare la luce naturale dalla piazza al piano ferro ad una profondità di circa 36 metri rispetto alla piazza Santa Maria degli Angeli. La stazione ha due binari in canna singola e due banchine laterali.
    La stazione Chiaia fa parte del circuito delle “Stazioni dell’Arte” con il coordinamento artistico da parte di Achille Bonito Oliva con l’allestimento artistico ad opera di Peter Greenaway.
    L’idea concettuale dell’artista britannico è quello di far fare un viaggio mitologico ai passeggeri utilizzatori della stazione.
    Il viaggio inizia a piazza Santa Maria degli Angeli, per l’occasione riammodernata completamente, con Iupiter\Zeus, il re del Phanteon romano, una statua in acciaio con ventiquattro braccia alate a rappresentare le ore del giorno. Imboccando la rampa elicoidale, l’ambiente si colora di bianco e di blu. Qui vi è rappresentato il regno degli abissi marini di Neptunus\Poseidon evocato dalle parole di Ovidio “Est in aqua dulci non invidiosa voluptas” impresse sul parapetto della suddetta rampa.
    Il viaggiatore prosegue questo viaggio mitologico imbattendosi in un grosso ambiente cubico, spazio scandito sui quattro lati delle scale mobili. La dea della terra e dell’agricoltura Cerere\Demetra è simboleggiata con il colore verde ed il grande cubo, che è posto al centro di tutti gli spazi, è una Galleria d’Arte con esposte alcune riproduzioni di statue della collezione Farnese, i cui originali, sono esposti al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
    Al livello inferiore il colore degli ambienti si colorano di arancione per rappresentare lo Stige che si colora di rosso, dove Proserpina\Persefone rapita da Plutone, viaggia come il fiume Stige tra la terra e gli inferi. A simboleggiare la continua successione delle stagioni sulle pareti vi sono raffigurati sei melograni.
    La discesa termina a livello banchine colorate di rosso fuoco per rappresentare l’Ade il regno di Plutone\Pluto. Il piano banchine è sovrastato dalla grande cupola dai cento occhi; è lo sguardo inquietante di Plutone che osserva il salire e scendere dai treni i viaggiatori.
     
     
     

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