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    Francesca CASTANO'

    Insegnamento di STORIA DEL DESIGN CONTEMPORANEO

    Corso di laurea magistrale in DESIGN PER L'INNOVAZIONE

    SSD: ICAR/18

    CFU: 8,00

    ORE PER UNITÀ DIDATTICA: 64,00

    Periodo di Erogazione: Primo Quadrimestre

    Italiano

    Lingua di insegnamento

    Italiano

    Contenuti

    Premessa: Storia e storiografia del design. Genesi e sviluppi di una narrazione recente. Analisi dell’evoluzione del gusto in rapporto alle vicende del moderno e del contemporaneo.
    Prima parte: la cultura del design nell’Ottocento: continuità e conflitti di un fenomeno emergente. Il binomio arte e tecnica in Inghilterra da William Morris a Cristopher Dresser. Il design all’alba del Novecento tra influenze orientali e richiami a un’Art Nouveau sovranazionale. Il dialogo possibile tra forma e funzione nella cultura europea. La scena orientale. L’America e la nascita del good Design. La linea organica della costellazione scandinava.
    Seconda parte: La doppia linea del design in Italia: tra arte e tecnica, metafisica e futurismo, progetto e prodotto.
    Presentazione del grande palinsesto italiano nel passaggio dalla prima alla seconda generazione di maestri.
    Terza Parte: Prospettive e scorci sugli scenari del design in era post-industriale, segnato dal consumo del funzionalismo e dall’avvento dell’elettronica. Ricognizione intorno allo snodo utilità-vanità dalle rotture ‘radicali’ degli anni ’70, al ‘nichilismo’ del nuovo millennio.

    Testi di riferimento

    Matteo Vercelloni, Breve storia del design italiano, Roma, Carocci, 2008;
    Gabriella D’Amato, Storia del design, Milano, Mondadori, 2005;
    Manlio Brusatin, Arte come design. Storia di due storie, Torino, PB Einaudi, 2007;
    Maurizio Vitta, Il progetto della bellezza. Il design fra arte e tecnica, 1851-2001, Torino, PB Einaudi, 2001;
    Andrea Branzi, Introduzione al design italiano. Una modernità incompleta, Milano, Baldini e Castoldi, 1999.

    Materiale didattico di approfondimento fornito agli studenti con una raccolta di immagini specifiche sui temi del corso.

    Obiettivi formativi

    Obiettivo primario del corso è quello di ricostruire le fasi evolutive della storia del disegno industriale dagli esordi nel XVIII e XIX secolo fino e tutto il Novecento individuando la confluenza tra la cultura artistica, il mondo dell’industria e dell’ingegneria, le sapienze artigianali e lo spazio del progetto. Fondamentale è in questa direzione la ricognizione storica fino all’attualità dei momenti significanti in cui la cultura del design si misura con le ricerche condotte in campo architettonico in relazione ai cambiamenti sociali e alle sperimentazioni scientifiche. Tale processo consentirà allo studente di acquisire una adeguata capacità storico-critica nella lettura dei fenomeni portanti della cultura del design e di spaziare con maggiore consapevolezza negli ambiti della riflessione teorica.

    Prerequisiti

    Conoscenza dei fondamenti dell'evoluzione storica europea e globale.

    Metodologie didattiche

    Lezioni frontali, proiezioni di contenuti visivi statici e incontri tematici di confronto finalizzati a esercitare le abilità cognitive ed espressive dello studente.
    La frequenza è obbligatoria per il 70% del monte ore previsto.
    A conclusione di ogni argomento affrontato in aula verranno fornite indicazioni specifiche alla bibliografia di riferimento.

    Metodi di valutazione

    La verifica dell'apprendimento avviene attraverso la preparazione di un elaborato di sintesi sul tema prescelto da ciascuno studente e l'esame finale, consistente in una prova orale, che si articola su un colloquio sul lavoro d'anno e in un massimo di tre domande a risposta aperta sui temi del corso. Nella valutazione in trentesimi l'esito degli elaborati e la prova orale hanno un peso pari rispettivamente al 20% e all'80%, con l'obiettivo comune di verificare la conoscenza delle tematiche generali e particolari, le abilità storico-critiche e la capacità di sintesi.

    Altre informazioni

    Nell'ambito del corso si darà avvio al progetto didattico "Dalla mano alla fresa robot" con la collaborazione dell'artista giapponese Hirotsugo Aisu e l'Associazione F2Lab.

    Programma del corso

    Introduzione
    Il corso è diretto a ricostruire le fasi evolutive della storia del disegno industriale dagli esordi nel XVIII e XIX secolo fino a tutto il corso del Novecento individuando la confluenza tra la cultura artistica, il mondo dell’industria e dell’ingegneria, le sapienze artigianali e lo spazio del progetto. Fondamentale è in questa direzione la ricognizione storica fino all’attualità dei momenti significanti in cui la cultura del design si misura con le ricerche condotte in campo architettonico in relazione ai cambiamenti sociali e alle sperimentazioni scientifiche. Questo consentirà di estrinsecare e individuare le qualità dei prodotti industriali che ci circondano, dall’oggetto d’uso, ai pezzi di arredo, ai mezzi di trasporti, riconoscendone l’espressività e l’appartenenza a un ambito culturale specifico.


    Contenuti
    Premessa: La triade cultura materiale – cultura artistica – cultura storica e il suo ruolo nel quadro della storiografia del design: la storicizzazione delle fonti in rapporto alle vicende del moderno e del contemporaneo.
    Dal metodo biografico introdotto da Pevsner nei Pioneers al concetto di ‘meccanizzazione’ presentato nel modello di storia anonima di Giedion: indagini sull’esordio della Storia del Design fino alle sistematizzazioni delle storie d’oggi
    Prima parte: Le radici della cultura tecnica: la Great Exhibition come termine di inizio del design nella cultura dell’Ottocento.
    Analisi del conflitto artigianato e industria nelle linee culturali proposte da Ruskin e Morris e nelle azione riformiste di Cole e Dresser.
    Giapponeseria ed estetica dello “stile moderno” tra Ottocento e Novecento.
    Declinazione del binomio forma-funzione a partire dalle avanguardie primo novecentesche, fino alle esperienze della scuola della Bauhaus, intesa come momento fondante della cultura contemporanea. Da Peter Berhens a Walter Gropius.
    Presentazione dell’articolata geografia razionalista e organica nei differenti contesti nazionali, attraverso una rassegna dei maestri del Novecento: Mies Van de Rohe, Le Corbusier e Charlotte Perriand, Gunnar Asplund, Alvar Aalto, Arne Jacobsen. L’America e la nascita del good Design: ricerca, oggetti e desiderio.
    Seconda parte: La doppia linea del design in Italia: tra arte e tecnica, metafisica e futurismo, progetto e prodotto.
    Presentazione del grande palinsesto italiano nel passaggio dalla prima alla seconda generazione. Approfondimenti monografici e confronti tra: Gio’ Ponti / Giuseppe Terragni/ Marcello Nizzoli/ Franco Albini / Joe Colombo/ Bruno Munari / Carlo Scarpa / Ernesto N. Rogers / Marco Zanuso / Ettore Sottsass / Achille Castiglioni / Carlo Mollino/ Alberto Rosselli / Roberto Sambonet / Enzo Mari / Angelo Mangiarotti/ Vico Magistetti/ Mario Bellini/ Makio Hasuike.
    Terza Parte: Prospettive e scorci sugli scenari del design in era post-industriale, segnato dal consumo del funzionalismo e dall’avvento dell’elettronica. Ricognizione intorno allo snodo utilità-vanità dalle rotture ‘radicali’ degli anni ’70, al ‘nichilismo’ del nuovo millennio


    Bibliografia
    Matteo Vercelloni, Breve storia del design italiano, Roma, Carocci, 2008;
    Gabriella D’Amato, Storia del design, Milano, Mondadori, 2005;
    Manlio Brusatin, Arte come design. Storia di due storie, Torino, PB Einaudi, 2007;
    Maurizio Vitta, Il progetto della bellezza. Il design fra arte e tecnica, 1851-2001, Torino, PB Einaudi, 2001;
    Andrea Branzi, Introduzione al design italiano. Una modernità incompleta, Milano, Baldini e Castoldi, 1999.

    Materiale didattico di approfondimento fornito agli studenti con una raccolta di immagini specifiche sui temi del corso.

    English

    Teaching language

    Italian

    Contents

    Introduction - The triad material culture - artistic culture - historical culture and its role in the history of design: the historicization of sources in relation to the events of modern and contemporary. From the biographical method introduced by Pevsner in the Pioneers to the concept of 'mechanization' presented in Giedion's model of anonymous history: investigations on the debut of the History of Design up to the systematization of today's stories.
    I- Presentation of the articulated design geography of the early twentieth century in different national contexts, through a review of the masters of contemporary design.
    II-The double line of design in Italy: between art and technique, metaphysics and futurism, design and product. Presentation of the rich Italian program of the second post-war period.
    III-Perspectives of the scenarios of design in the post-industrial era, marked by the consumption of functionalism and the advent of electronics. Reconnaissance around the joint usefulness-vanities from the 'radical' breakups of the '70s, to the pop culture, to the invention of the 'banal design' of the '80s, to the 'nihilism' of the new millennium.

    Textbook

    Matteo Vercelloni, Breve storia del design italiano, Roma, Carocci, 2008;
    Gabriella D’Amato, Storia del design, Milano, Mondadori, 2005;
    Manlio Brusatin, Arte come design. Storia di due storie, Torino, PB Einaudi, 2007;
    Maurizio Vitta, Il progetto della bellezza. Il design fra arte e tecnica, 1851-2001, Torino, PB Einaudi, 2001;
    Andrea Branzi, Introduzione al design italiano. Una modernità incompleta, Milano, Baldini e Castoldi, 1999.

    Training objectives

    The primary objective of the course is to reconstruct the evolutionary phases of the history of industrial design from the beginning of the 18th and 19th centuries up to the end of the 20th century, identifying the confluence of artistic culture, the world of industry and engineering, craftsmanship and design space. Fundamental in this direction is the historical reconnaissance up to the topicality of the significant moments in which the culture of design is measured with the research conducted in the field of architecture in relation to social changes and scientific experiments. This process will allow the student to acquire an adequate historical-critical ability in the reading of the main phenomena of design culture and to space with greater awareness in the fields of theoretical reflection.

    Prerequisite

    Knowledge of the foundations of European and Global historical evolution.

    Teaching methods

    Frontal lessons, projections of static visual contents and thematic meetings of comparison aimed at exercising the student's cognitive and expressive abilities.
    Attendance is compulsory for 70% of the total number of hours.
    At the end of each topic dealt with in the classroom, specific indications will be given to the reference bibliography.

    Evaluation methods

    The verification of learning takes place through the preparation of a summary paper on the theme chosen by each student and the final exam, consisting of an oral test, which consists of an interview on the job of the year and a maximum of three open-ended questions on the topics of the course. In the evaluation in thirtieths, the results of the papers and the oral test have a weight of 20% and 80%, respectively, with the common goal of verifying the knowledge of general and particular issues, the historical-critical skills and the ability to synthesis.

    Others

    Inside of the course will start the educational project "From the hand to the robot cutter" with the collaboration of the Japanese artist Hirotsugo Aisu and the Association F2Lab.

    Course Syllabus

    The course aims to reconstruct the evolutionary phases of the history of design, especially in Italy, in the twentieth century by identifying the confluence of artistic culture, the world of industry and engineering, craftsmanship and the space of the project. Fundamental in this direction is the historical reconnaissance of the significant moments in which the culture of design is measured with the research conducted in the field of architecture in relation to social changes and scientific experiments. This will make it possible to express and identify the qualities of the industrial products that surround us, from the useful object, to the pieces of furniture, from the means of transportation, to the technical object.
    I- The triad material culture - artistic culture - historical culture and its role in the history of design: the historicization of sources in relation to the events of modern and contemporary. From the biographical method introduced by Pevsner in the Pioneers to the concept of 'mechanization' presented in Giedion's model of anonymous history: investigations on the debut of the History of Design up to the systematization of today's stories.
    II- Presentation of the articulated design geography of the early twentieth century in different national contexts, through a review of the masters of contemporary design.
    III-The double line of design in Italy: between art and technique, metaphysics and futurism, design and product. Presentation of the rich Italian program of the second post-war period. In-depth monographs and comparisons between: : Gio’ Ponti / Giuseppe Terragni/ Marcello Nizzoli/ Franco Albini / Joe Colombo/ Bruno Munari / Carlo Sarpa / Ernesto N. Rogers / Marco Zanuso / Ettore Sottsass / Achille Castiglioni / Carlo Mollino/ Alberto Rosselli / Roberto Sambonet / Enzo Mari / Angelo Mangiarotti/ Vico Magistetti/ Mario Bellini/ Makio Hasuike.
    IV-Perspectives of the scenarios of design in the post-industrial era, marked by the consumption of functionalism and the advent of electronics. Reconnaissance around the joint usefulness-vanities from the 'radical' breakups of the '70s, to the pop culture, to the invention of the 'banal design' of the '80s, to the 'nihilism' of the new millennium.
    Reference texts: Matteo Vercelloni, Breve storia del design italiano, Roma, Carocci, 2008;
    Gabriella D’Amato, Storia del design, Milano, Mondadori, 2005;
    Manlio Brusatin, Arte come design. Storia di due storie, Torino, PB Einaudi, 2007;
    Maurizio Vitta, Il progetto della bellezza. Il design fra arte e tecnica, 1851-2001, Torino, PB Einaudi, 2001;
    Andrea Branzi, Introduzione al design italiano. Una modernità incompleta, Milano, Baldini e Castoldi, 1999.

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