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    Marina D'APRILE

    Insegnamento di LABORATORIO DI RESTAURO ARCHITETTONICO

    Corso di laurea magistrale a ciclo unico in ARCHITETTURA

    SSD: ICAR/19

    CFU: 12,00

    ORE PER UNITÀ DIDATTICA: 96,00

    Periodo di Erogazione: Annualità Singola

    Italiano

    Lingua di insegnamento

    Italiano

    Contenuti

    Fondamenti di teoria e storia del restauro.
    Lo storicismo settecentesco, la cultura neoclassica e il restauro archeologico. Le carte del restauro d'anteguerra.
    La ricostruzione dei monumenti danneggiati nel corso del secondo conflitto mondiale.
    Il restauro critico.
    I valori ambientali e la conservazione dei centri storici.
    La cultura del restauro contemporanea.
    Mensiocronologia dei componenti costruttivi storicizzati.
    Strumenti per il rilievo manuale e automatico e il trattamento digitale delle immagini.
    Murature post-medievali campane in tufo giallo e grigio e in calcare. Solai e coperture in legno di età moderna e contemporanea. Infissi e ferramenta tradizionali. Lastrici pavimentali preindustriali.
    Tecniche di restauro.
    Diagnostica.

    Testi di riferimento

    G. CARBONARA (a cura di), Trattato di restauro architettonico, UTET Scienze e Tecniche, Torino 1996-2011, voll. I-IV (Fondamenti); voll. V-VII (Impianti); voll. IX-XII (Aggiornamenti);
    G. FIENGO, L. GUERRIERO (a cura di), Atlante delle tecniche costruttive tradizionali. Napoli, Terra di Lavoro (XVI - XIX), voll. I-II, Arti Tipografiche, Napoli 2008.
    B.P. TORSELLO, S. MUSSO, Tecniche di restauro architettonico, voll. I-II, 2 ed., UTET Scienze e Tecniche, Torino 2013.

    APPROFONDIMENTI TEMATICI
    C. FEIFFER, La conservazione delle superfici intonacate, Milano 1997.
    B.P. TORSELLO, Che cos’è il restauro? Nove studiosi a confronto. Marsilio, Venezia 2005.
    G. FIENGO, L. GUERRIERO (a cura di), Murature tradizionali napoletane. Cronologia dei paramenti tra il XVI e il XIX secolo, Ari Tipografiche, Napoli 1998, pp. 71‐151.
    M. D’APRILE, Murature angioino aragonesi in Terra di Lavoro, Arti Tipografiche, Napoli 2002.
    G. CARBONARA, Avvicinamento al restauro. Teorie, storie monumenti, Napoli, Liguori 1997.
    D. FIORANI (a cura di), Restauro e tecnologie dell’architettura, Roma Carocci Ed., 2009.
    S. F. MUSSO, Recupero e restauro degli edifici storici. Guida pratica al rilievo e alla diagnostica, III ed., Roma, EPC Libri, 2010.

    Obiettivi formativi

    Il corso intende fornire strumenti critici e tecnici di conoscenza e di metodo finalizzati alla redazione del progetto di restauro dell’architettura, secondo un orientamento conservativo. Pertanto, muovendo da un profilo storico della disciplina, dalla sua costituzione ad oggi, il corso ne esamina i fondamenti metodologici ed operativi.
    Alla fine del corso lo studente acquisirà le capacità di conoscenza e comprensione, dalla ricerca al rilievo alle prove diagnostiche, finalizzate alla registrazione e alla comprensione dell’organismo costruito nei suoi elementi costitutivi, nel suo svolgimento storico costruttivo e nei suoi meccanismi di danno (degrado e dissesto), riconoscendo le cause che tali vulnerabilità hanno determinato. Inoltre, lo studente dovrà dimostrare di avere acquisito gli strumenti tecnico-operativi per la risoluzione delle singole problematiche e vulnerabilità così individuate. Queste capacità saranno applicate alla redazione di un progetto di restauro di un edificio di complessa stratificazione ed estesamente degradato, individuato di concerto con il docente.

    Prerequisiti

    Fondamenti e metodi del rilievo metrico (rilievo geometrico) diretto dell’architettura.
    Fondamenti di storia dell’architettura e conoscenza degli elementi lessicali e delle dinamiche di sviluppo dei linguaggi storicizzati di maggiore diffusione.
    Fondamenti di tecnologia dell’architettura e di caratteri costruttivi
    Fondamenti di statica e di tecnica delle costruzioni storicizzate per la comprensione dei meccanismi di danno e delle dinamiche di dissesto.

    Metodologie didattiche

    Gli argomenti discussi nelle lezioni frontali saranno coadiuvati da attività seminariali in-house e fuori sede, almeno una per ogni quadrimestre, per l’approfondimento di temi specifici. Saranno svolti, inoltre, sopralluoghi per l’illustrazione di alcuni interventi di restauro (almeno uno per ogni quadrimestre) e per l’elaborazione del tema progettuale assegnato. Una volta al mese, inoltre, l’orario di lezione (4 ore) sarà dedicato alla revisione in aula dei temi d’anno e alla verifica del loro avanzamento.
    La frequenza al corso è obbligatoria nella misura del 70%. Le presenze saranno registrate.

    Metodi di valutazione

    A ciascun allievo è richiesta, con responsabilità individuale, l'elaborazione del progetto di restauro (rilievo architettonico, materico e del degrado, cronologia delle strutture, interventi di conservazione della materia) di un organismo architettonico di complessa stratificazione ed estesamente degradato, individuato di concerto con il docente. In relazione alla fabbrica assegnata, lo studente dovrà esperire la ricerca bibliografica, iconografica, cartografica e documentaria, realizzare il rilievo materico e del degrado di tutti gli alzati significativi, scelti di concerto con la docenza, condurne l’analisi stratigrafica e progettare adeguati interventi di conservazione. Il progetto può essere elaborato in gruppo, d’accordo con la docenza.
    La prova d’esame si svolge oralmente e coincide con l’illustrazione individuale del proprio progetto. Esso è strumento di verifica e valutazione delle competenze e abilità acquisite. In particolare, l’illustrazione in sede d’esame consentirà la verifica delle conoscenze apprese come capacità di registrare e descrivere in maniera appropriata e ricorrendo alle corrette nomenclature le caratteristiche costitutive dell’architettura studiata, i suoi comportamenti e i suoi meccanismi di danno, per valutare il grado di comprensione raggiunto come capacità d’interpretare le problematiche rilevate e di risalire alle cause che le hanno provocate. La verifica valuterà la capacità di applicare queste conoscenze nel caso di studio nonché di trarne le coerenti conseguenze, nel senso di essere in grado di risolvere mediante la progettazione di soluzioni operative specifiche i problemi che sono stati rilevati, comunicando adeguatamente le finalità, i mezzi e le strategie implementate secondo i lessici e le nomenclature specialistiche apprese. Durante il colloquio d’esame saranno rivolte almeno tre domande pertinenti gli argomenti compresi nel programma di studio.

    Altre informazioni

    Le lezioni frontali si svolgeranno con il supporto di presentazioni ppt (slides), regolarmente consegnate agli studenti come materiale didattico. Identicamente, durante il corso, altri materiali (pdf) saranno forniti per i singoli approfondimenti tematici. Tutto il materiale digitale sarà disponibile nella sezione specifica del sito web. Si consiglia di utilizzare anche gli appunti delle lezioni presi durante il loro svolgimento.

    Programma del corso

    Problematiche e tendenze attuali 0.25 CFU
    Restauro e conservazione: le principali posizioni del dibattito contemporaneo.
    1 sopralluogo

    Lineamenti di teoria e storia del restauro 1.5 CFU
    Il neoclassicismo e il restauro archeologico. E.E. Viollet-le-Duc e il restauro in stile in Francia e in Europa. La conservazione come istanza politico-sociale: J. Ruskin, W. Morris e la cultura di matrice anglosassone. Il restauro stilistico in Italia. C. Boito e il restauro storico-filologico. Il pensiero di A. Riegl e M. Dvorak. Il restauro “scientifico” e il pensiero e l'opera di G. Giovannoni. Le carte del restauro e l’organizzazione della tutela nel primo quarantennio del Novecento. La ricostruzione dei monumenti danneggiati dalla guerra e l’estensione del concetto di monumento (1945-1955). Il restauro critico nel pensiero e nell’opera dei suoi maggiori estensori: R. Pane, C. Brandi e R. Bonelli. P. Gazzola e la Carta di Venezia. Protagonisti e orientamenti teorici del restauro nel secondo Novecento in Italia. La conservazione dei centri storici e il restauro urbano. La cultura contemporanea del restauro. Il restauro del “nuovo”.
    1 Sopralluogo

    Obiettivi, caratteri e requisiti del progetto di restauro 0.25 CFU
    I requisiti del progetto. Il minimo intervento. La distinguibilità. La compatibilità e le sue declinazioni. Il rispetto della materia e il concetto di autenticità. L’attualità espressiva e il rapporto Antico-Nuovo (materiali, codici e linguaggi). La reversibilità e la durabilità delle aggiunte. La sostenibilità del restauro (economica, socioculturale e ambientale). Lacune e loro trattamento.
    Ripristino, recupero, riuso, conservazione e manutenzione programmata: dal progetto al piano, dal restauro alla manutenzione.

    Modalità del progetto: il restauro come progetto di conoscenza 0.25 CFU
    Analisi diretta e indiretta dell’architettura. Analisi indiretta e sue fonti d’indagine. Metodologia e finalità della ricerca bibliografica. La raccolta cartografica e iconografica storica e corrente: fonti e modalità di analisi dei documenti. L’inquadramento storico-urbano. L’analisi diretta: il rilevamento fotografico, il rilievo e le sue tematizzazioni (rilievo metrico, architettonico, materico-costruttivo, stratigrafico, del degrado delle superfici, del dissesto).

    Il progetto di conoscenza e il rilievo per la conservazione 0.25 CFU
    Strumenti informatici per il rilievo e il trattamento digitale delle immagini. Mosaicatura e fotoraddrizzamento delle cortine e delle superfici orizzontali (ortofoto e ortofotomosaici). Stratigrafia degli elevati, archeometria, cronotipologia, mensiocronologia degli apparecchi murari. Il rilievo stratigrafico e la cronologia delle fasi costruttive.

    Il progetto diagnostico: strumenti e metodi. 0.25 CFU
    Controlli non distruttivi, saggi e prelievi. Principali indagini tecnico-scientifiche in situ (termografia, videoendoscopia, georadar, pacometro, strumenti sonici e ultrasonici, martinetti piatti, fessurimetri, resistografo) e in laboratorio (prove fisico-chimiche).

    Alterazione e degrado. 0.5 CFU
    Il deterioramento dei materiali e delle strutture. Fenomeni dovuti all’azione dell’acqua: umidità e sue cause. Fenomeni fisici. Fenomeni chimici. Fenomeni fisico-chimici: il biodeterioramento. Altri fenomeni di degrado (inquinamento atmosferico, fattori geologici, degrado antropico, etc.). Forme di degrado tipiche dei materiali lapidei naturali e artificiali in funzione del litotipo. Forme di degrado tipiche degli intonaci, dei laterizi e del legno. Rilievo e rappresentazione del degrado di materiali e superfici. Raccomandazione NORMAL 1/88, norme UNI e riferimenti internazionali: lessico dei principali fenomeni di degrado dei materiali lapidei naturali e artificiali.
    1 Sopralluogo

    Materiali e tecniche dell’architettura storicizzata. 0.5 CFU
    Caratterizzazioni geolitologiche. Gli apparecchi murari lapidei e laterizi e i principali sistemi costruttivi storici. Magisteri di paramento e nuclei murari. Elementi di cronotipologia degli apparecchi murari storicizzati di area campana. Malte, intonaci e finiture. I leganti. Tinteggiature e finiture superficiali. Il legno: caratteristiche, lavorazioni e impieghi storici. Elementi cronotipologici di solai e coperture in legno, infissi in legno, ferramenta e protezioni metalliche, pavimenti, lastrici e pavimentazioni della cultura storica regionale (XVI-XIX sec.).
    1 Sopralluogo

    La conservazione della “materia”: criteri, requisiti, metodi, procedure e applicazioni. 0.25 CFU
    Disinfestazioni, preconsolidamenti, puliture, consolidamenti, riadesioni e incollaggi, reintegrazioni, protezioni. Il trattamento delle superfici lapidee, delle cortine laterizie, delle malte, degli intonaci, delle tinteggiature e delle superfici lignee.

    English

    Teaching language

    Italian

    Contents

    Fundamentals of restoration theory and history.
    Eighteenth-century historicism, neoclassical period and archaeological restoration. The pre-war restoration Charts.
    Second World-War reconstruction of damaged monuments.
    Critics-based restoration.
    Environmental values and historical centres preservation.
    Contemporary restoration culture.
    Size-based chronology of building historic components.
    Instruments to direct building surveying and digital editing of photos.
    Post-medieval masonry layering of yellow and grey tuff and limestone. Modern and contemporary timber floors and roofs. Traditional windows, doors and metal hardware. Preindustrial paving and flooring.
    Preserving operational procedures
    Diagnostic tools

    Textbook

    BASIC BIBLIOGRAPHY
    G. CARBONARA (a cura di), Trattato di restauro architettonico, UTET Scienze e Tecniche, Torino 1996-2011, voll. I-IV (Fondamenti); voll. V-VII (Impianti); voll. IX-XII (Aggiornamenti);
    G. FIENGO, L. GUERRIERO (a cura di), Atlante delle tecniche costruttive tradizionali. Napoli, Terra di Lavoro (XVI - XIX), voll. I-II, Arti Tipografiche, Napoli 2008.
    B.P. TORSELLO, S. MUSSO, Tecniche di restauro architettonico, voll. I-II, 2 ed., UTET Scienze e Tecniche, Torino 2013.

    THEMATIC DEEPENING REFERENCES
    C. FEIFFER, La conservazione delle superfici intonacate, Milano 1997.
    B.P. TORSELLO, Che cos’è il restauro? Nove studiosi a confronto. Marsilio, Venezia 2005.
    G. FIENGO, L. GUERRIERO (a cura di), Murature tradizionali napoletane. Cronologia dei paramenti tra il XVI e il XIX secolo, Ari Tipografiche, Napoli 1998, pp. 71‐151.
    M. D’APRILE, Murature angioino aragonesi in Terra di Lavoro, Arti Tipografiche, Napoli 2002.
    G. CARBONARA, Avvicinamento al restauro. Teorie, storie monumenti, Napoli, Liguori 1997.
    D. FIORANI (a cura di), Restauro e tecnologie dell’architettura, Roma Carocci Ed., 2009.
    S. F. MUSSO, Recupero e restauro degli edifici storici. Guida pratica al rilievo e alla diagnostica, III ed., Roma, EPC Libri, 2010.

    Training objectives

    The course is devoted to providing students with critical and technical means of knowledge and method aiming towards architectural restoration design, according to fabric conservative vocation. Therefore, starting from historically contextualising restoration discipline, since its origin up to contemporaneity, the course deals with its methodological and operational basis.
    Once having completed the course, students are acquiring knowledge and understanding ability, from building documenting and surveying up to designing diagnostic programme, to record and interpret built heritage fundamental features, historical building development and damage paths (deterioration and static disease), becoming able to recognise causes that these vulnerabilities provoked. Besides, students must demonstrate to have acquired technical and operational means to solve building vulnerabilities and problems such as they identified through building understanding process. These skills must be implemented in designing restoration of a multi-layered building widely deteriorated, which will be selected according to the professor.

    Prerequisite

    Methodological and operational basis of dimension drawing survey (manual-based).
    Fundamentals of architectural history and skill to distinguish and compare lexicon elements of the main architectural historic languages.
    Fundamentals of architectural technology and building features.
    Fundamentals of statics and construction technics for historical architectures aimed to comprehending their damage paths and static disease dynamics

    Teaching methods

    The frontal lectures are assisted by in-house and external seminars, at least one within each four-month term, to deepen relevant issues. To illustrate some restoration works in situ and favour restoration design performing of the appointed theme, the course consists of some inspections, too (at least one within each four-month term). Once a month, the frontal lesson (4 hours) is moreover substituted for reviewing students’ restoration designs, thus verifying with the professor their development.
    Attending to the course is mandatory and is validated through presence recording.

    Evaluation methods

    Each student must perform a restoration design in which his/her contribution must be clearly recognisable. This design must pertain a multi-layered building largely deteriorated, selected according to the professor’s indications. It comprises the building: architectural survey, as-found condition survey (materials and building techniques), degradation phenomena survey, fabrics chronologies, operational procedures designing aimed to preserve, restore and protect materials and surfaces. For the appointed building, students must provide bibliographic, iconographic, cartographic and documentary research, building as-found condition and deterioration surveying of all fronts recognised as significative according to the professor’s indications, building stratigraphy-based analysis and restoration operational procedures design. The exam is an oral prove and it consists of illustrating own restoration design. The exam is verification and appraisal mean of the competences and the skills acquired. Illustrating own restoration design is allowing to verify the acquired knowledge as ability of properly recording and describing the studied building constitutive features, physical-chemical behaviours e damage paths by using correctly definitions and nomenclatures. Thus, students’ grade of comprehension such as ability to record and interpret recognised issues and problems it is being verified, likewise the skills to discover causes and developments of building vulnerabilities and problems thus identified. The exam is appraising students’ capability in applying these knowledges into the studied case and of coherently deducing implications, such as students must be able to solve problems thus identified by designing relevant and appropriate operational solutions, properly communicating their design goals, means and strategies of implementation according to specialised lexicons and nomenclatures acquired during the course. During the exam students must answer to three questions at least, regarding issues such as dealt with during the course.

    Others

    Frontal lectures use ppt. slides presentations, regularly provided to students such as didactic supports. Others digital contributions (pdf.) are provided as relevant issues deepening. Every digital document is accessible by the relevant section of the website. To keep personal notes during the lectures is widely suggested.

    Course Syllabus

    Restoration contemporary issues and orientations 0.25 ECT
    Preservation and restoration: contemporary main orientations.
    One on-site inspection

    Fundamentals of restoration theory and history 1.5 ECT
    Neoclassicism and archaeological restoration. E.E. Viollet-le-Duc and historicistic restoration in France and in Europe. Preservation as political-social need: J. Ruskin, W. Morris and Great Britain’s culture. Historicistic restoration in Italy. C. Boito and historicistic-philological restoration. A. Riegl and M. Dvorak. “Scientific” restoration and G. Giovannoni’s thought and works. The Restoration Charters and Italy’s state management of heritage safeguarding since the origin to the Second World War starting. Post-war heritage reconstruction and the extension of monument defining (1945-1955). Critic trend in restoration discipline by its main writers: R. Pane, C. Brandi and R. Bonelli. P. Gazzola and the Venice International Charter. Italy’s restoration theoretical trends and protagonists in the late 20th century. Urban cores preservation and restoring. Restoration contemporary trends. Preserving the New.
    One on-site inspection

    Goals, features and requirements of restoration design 0.25 ECT
    Design requirements. Minimum Intervention. Distinguishableness. Compatibility and its declinations. Built matter respect and authenticity. Expressive currency and relationships between Ancient and New (materials, codes, languages). Reversibility and durability of innovations. Restoration sustainability (economic, sociocultural and environmental). Lacunas reinstatement.
    Refurbishment, recovery, reuse, preservation and scheduled maintenance: from design to plan, from restoration to maintenance.

    Restoration design approaches: preserving such as fabric understating process 0.25 ETC
    Indirect (desk-survey) and direct approaches. Desk survey and documentation sources. Bibliographical documentation: methodology and goals. Historical and current cartographical and iconographical gathering: sources and analysing approaches. Historical urban overview. Fabric direct investigation: photo surveying, fabric surveying (dimension survey; architectural survey; “as-found” condition survey and building techniques; stratigraphy-based survey; deterioration phenomena and static disease survey).

    Building understanding project and survey 0.25 ECT
    Building survey and photo processing software. Rectified photo-mosaics of facades and horizontal surfaces. Elevations stratigraphy, archaeometry, chrono-based typology and dimension-based chronology of masonry layering. Stratigraphy-based survey and chronology of building phases.

    Diagnostical programme: methods and tools 0.25 ECT
    Non-destructive techniques (NDTs), sampling and tests. Main NDT procedures (thermography, video-endoscopy, geo-radar, cover meter for concrete cover, sonic and ultrasonic instruments, flat jacks, crack meters, wood resistograph. Laboratory tests (physic and chemical testing).

    Alteration and deterioration 0.5 ECT
    Structural and material deterioration. Water-based deterioration phenomena: causes and effects. Physical mechanisms. Chemical mechanisms. Physical chemical mechanisms: bio-deteriorating. Other deterioration phenomena (air pollution, geological causes, anthropic degrading, etc.). Natural and artificial stones main deterioration patterns depending to lithotypes. Render, brick and timber main deterioration patterns. Building deterioration survey: modalities and goals. NORMAL 1/88 Recommendation, UNI Codes and International Documents on the glossary of the main deterioration patterns of natural and artificial stone.
    One on-site inspection.

    Materials and building techniques of built heritage 0.5 ECT
    Geo-lithological characterisation. Brick and masonry layering and historical traditional building techniques. Masonry wall face and core layering. Fundamentals of chrono-typology about historical masonry layering at Campania’s region. Mortars, renders and finishes. Lime-based and cement-based mortars. Historical and contemporary paints. Timber structures: characterisation, processing and historical implementations. Chrono-typology-based analysis of timber floors and roofs and windows and doors, metallic hardware and protections, flooring and paving of the regional historical building culture (XVI-XIX sec.).
    One on-site inspection

    Built matter preservation: criteria, requirements, methods, practices and implementations 0.25 ECT
    Weed removing, water-soluble saturation, cleaning up procedures, re-adhering and sticking practices; lacunas reinstating, protections. Treatments of stone and brick surfaces, mortars, renders, paints and timber surfaces.

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