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    Claudia DE BIASE

    Insegnamento di Metodi e strumenti di pianificazione urbanistica

    Corso di laurea magistrale a ciclo unico in ARCHITETTURA

    SSD: ICAR/20

    CFU: 10,00

    ORE PER UNITÀ DIDATTICA: 80,00

    Periodo di Erogazione: Primo Quadrimestre

    Italiano

    Lingua di insegnamento

    Italiano

    Contenuti

    Il corso riguarderà lo studio della strumentazione urbanistica attuavtiva. Dopo la lettura del PTCP vigente in provincia e l'individuazione e classificazione delle cosiddette "aree negate", gli studenti progetteranno un PUA per un'area scelta.

    Testi di riferimento

     Colombo, Pagano, Rossetti, Manuale di urbanistica, Il sole 24ore, Milano, u.e.
     Giuseppe Cinà ( a cura di) (1996), L’innovazione del Piano: temi e strumenti urbanistici a confronto, Franco Angeli, Milano;
     Simone Ombuen, Manuela Ricci, Ornella Segnalini (2000), I Programmi complessi. Innovazione e piano nell’Europa delle Regioni, Il Sole24 ore, Milano;
     Cremaschi (2001), I programmi integrati. Opportunità e vincoli, Donzelli, Roma;
     Daria De Pretis (a cura di) (2002), La pianificazione urbanistica di attuazione: dal piano particolareggiato ai piani operativi, Università degli Studi di Trento;
     Valentina Oriolo (2004), L’evoluzione del piano tra continuità e innovazione, Pitagora, Bologna;
     Pierluigi Mantini, Maurizio Lupi (2005), I Principi del governo del territorio. La riforma urbanistica in Parlamento, Il sole24 ore, Milano.
     Francesco Indovina (2006), Governare la città con l’urbanistica. Guida agli strumenti di pianificazione urbana e del territorio, Maggioli, Sant’Arcangelo di Romagna (RN);
     Angelo Capalbo (2006), Gli strumenti di pianificazione urbanistica. Dal programma di fabbricazione al piano strutturale, Halley, Matelica (MC).
     Claudia de Biase (2007), Un Toolkit per le piccole e grandi trasformazioni urbane, Aracne, Roma.

    Dispense su specifici argomenti (es. normativa) saranno forniti durante lo svolgimento del corso.

    Obiettivi formativi

    Il corso deve costituire la base conoscitiva per introdurre e definire i diversi temi della pianificazione urbanistica, che gli studenti si troveranno ad affrontare. Lo scopo del corso è di far conoscere la strumentazione vigente e le diverse competenze in materia. Si tratta, quindi, di definire quali e quanti sono, in base al dettato della legislazione nazionale e regionale, gli strumenti che un tecnico deve conoscere per operare sul territorio, quali i contenuti e quali le finalità e in che rapporto gli strumenti sono tra loro. Il corso, quindi, affronterà tutta la strumentazione urbanistica vigente a scala nazionale, dai piani di area vasta ai piani attuativi, mettendo in evidenza le innovazioni introdotte con la regionalizzazione della materia. l’accento si sposterà su alcune leggi regionali in materia urbanistica che hanno introdotto importanti innovazioni nella materia. un punto importante da affrontare sarà il passaggio dall’urbanistica al governo del territorio, avvenuto con la modifica del titolo V della Costruzione del 2005. Saranno inoltre, illustrati gli strumenti di settore che, anche se indirettamente, influiscono sull’assetto del territorio: dal Piano di bacino ai piani urbani del traffico.

    Prerequisiti

    Gli studenti devono essere in grado di leggere una cartografia alle diverse scale e di comprendere la struttura di norme e leggi.

    Metodologie didattiche

    Oltre alle lezioni ex cathedra relative agli argomenti del programma, è previsto lo svolgimento di un progetto di recupero di aree dismesse/negate.

    Metodi di valutazione

    La verifica si svolge attraverso una discussione sui contenuti della bibliografia consigliata, delle dispense distribuite e degli esercizi svolti.

    Altre informazioni

    Il docente fornirà materiali di supporto utili a facilitare lo studio individuale.

    Programma del corso

    In particolare gli studenti dovranno affrontare e conoscere:
    Le competenze in materia: dal 1972 alla modifica del titolo V della Costituzione del 2005
    L’urbanistica e il governo del territorio: definizioni e differenze
    Il DDL Lupi: innovazioni e differenze
    La Pianificazione a scala vasta
    Gli strumenti introdotti dalla LUN e le modifiche successive
    I nuovi strumenti a scala vasta: dalla 142 del 1990 alle leggi regionali
    Gli strumenti a scala vasta introdotti in alcune leggi regionali
    Gli strumenti di settore a scala vasta
    La pianificazione a scala comunale
    Il PRG in base al dettato della LUN e le modifiche al testo originario (DM 1444/68; L10/77.)
    Dal PRG al PUC
    Il PRG/PUC nelle leggi regionali
    Alcuni strumenti di settore a scala urbana
    La Pianificazione attuativa
    Il PP in base al dettato della LUN e le modifiche al testo originario (L167/62, L 457/78.)
    Il PP nelle leggi regionali
    La Programmazione complessa
    Dal PIN ai Programmi complessi
    La programmazione complessa (PRU, PReU, PRiurb, PRUSST.)
    Panoramica della programmazione dei fondi strutturali (POR e PIT)
    La Regione Campania
    La legge 14/82
    La legge 16/04 e le delibere chiarificatrici

    English

    Teaching language

    Italian

    Contents

    The course will cover the study of the urban planning instrumentation. After reading the current PTCP in the province and the identification and classification of the so-called "negated areas", the students will design a PUA for a chosen area.

    Textbook

     Colombo, Pagano, Rossetti, Manuale di urbanistica, Il sole 24ore, Milano, u.e.
     Giuseppe Cinà ( a cura di) (1996), L’innovazione del Piano: temi e strumenti urbanistici a confronto, Franco Angeli, Milano;
     Simone Ombuen, Manuela Ricci, Ornella Segnalini (2000), I Programmi complessi. Innovazione e piano nell’Europa delle Regioni, Il Sole24 ore, Milano;
     Cremaschi (2001), I programmi integrati. Opportunità e vincoli, Donzelli, Roma;
     Daria De Pretis (a cura di) (2002), La pianificazione urbanistica di attuazione: dal piano particolareggiato ai piani operativi, Università degli Studi di Trento;
     Valentina Oriolo (2004), L’evoluzione del piano tra continuità e innovazione, Pitagora, Bologna;
     Pierluigi Mantini, Maurizio Lupi (2005), I Principi del governo del territorio. La riforma urbanistica in Parlamento, Il sole24 ore, Milano.
     Francesco Indovina (2006), Governare la città con l’urbanistica. Guida agli strumenti di pianificazione urbana e del territorio, Maggioli, Sant’Arcangelo di Romagna (RN);
     Angelo Capalbo (2006), Gli strumenti di pianificazione urbanistica. Dal programma di fabbricazione al piano strutturale, Halley, Matelica (MC).
     Claudia de Biase (2007), Un Toolkit per le piccole e grandi trasformazioni urbane, Aracne, Roma.
    Handouts on specific topics (eg regulations) will be provided during the course.

    Training objectives

    The course must constitute the knowledge base for introducing and defining the different themes of urban planning, which the students will face. The purpose of the course is to make known the existing equipment and the various skills in the field. It is therefore a matter of defining which and how many are, according to the dictates of national and regional legislation, the tools that a technician must know in order to operate in the territory, such as the contents and the purposes and in what relation the instruments are among them. The course, therefore, will address all the urban planning instruments in force at national level, from the large area plans to the implementation plans, highlighting the innovations introduced with the regionalization of the subject. the accent will shift to some regional urban planning laws that have introduced important innovations in the subject. an important point to tackle will be the transition from urban planning to territorial governance, which took place with the modification of Title V of the Construction of 2005. In addition, the sector tools will be illustrated, even if indirectly, affecting the territory: from the Basin plan to urban traffic plans.

    Prerequisite

    Students must be able to read a map at different scales and understand the structure of rules and laws.

    Teaching methods

    In addition to the ex cathedra lessons related to the topics of the program, a project to recover abandoned / denied areas is planned.

    Evaluation methods

    The verification takes place through a discussion on the contents of the recommended bibliography, the handouts distributed and the exercises performed.

    Others

    The teacher will provide support materials to facilitate individual stud

    Course Syllabus

    In particular, students will have to face and learn:
    The competences on the subject: from 1972 to the modification of Title V of the Constitution of 2005
    Town planning and territorial governance: definitions and differences
    The Lupi DDL: innovations and differences
    Planning at a large scale
    The tools introduced by the LUN and subsequent changes
    The new tools at large scale: from 142 in 1990 to regional laws
    The wide-scale tools introduced in some regional laws
    Wide-scale industry tools
    Planning on a municipal scale
    The PRG according to the dictation of the LUN and the modifications to the original text (DM 1444/68; L10 / 77 ...)
    From the PRG to the PUC
    The PRG / PUC in regional laws
    Some industry tools on an urban scale
    Implementation planning
    The PP according to the dictation of the LUN and changes to the original text (L167 / 62, L 457/78 ...)
    The PP in regional laws
    The complex programming
    From PIN to complex programs
    The complex programming (PRU, PReU, PRiurb, PRUSST ...)
    Overview of Structural Fund programming (POR and PIT)
    The Campania Region
    The law 14/82
    Law 16/04 and clarifying resolutions

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